Il Viminale: stop ai grandi centri per i migranti, sì all’accoglienza diffusa

Il Viminale: stop ai grandi centri per i migranti, sì all’accoglienza diffusa
Il Viminale: stop ai grandi centri per i migranti, sì all’accoglienza diffusa

Favorire l’accoglienza diffusa, escludendo la nascita di grandi strutture, e allo stesso momento potenziare i quattro hotspot di primo arrivo che si trovano in Calabria e Sicilia. Il Viminale svela la sua linea ai governatori per far fronte all’aumento dei flussi di migranti e apre la strada a una maggiore collaborazione con i territori, sancita dalla nascita di un tavolo di confronto sul tema per un coordinamento permanente con le Regioni. Le modalità della gestione dell’emergenza potrebbero ricalcare l’organizzazione adottata per i profughi ucraini, con la partecipazione del commissario Valerio Valenti, il quale ha incontrato i governatori, assieme al titolare del Viminale Matteo Piantedosi e al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci. Il confronto è stato "costruttivo", hanno detto sia Piantedosi sia le stesse Regioni. Un clima positivo, dunque, che stavolta potrebbe portare a una maggiore distensione anche nei confronti dei territori a trazione Pd (Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia, più la Valle d’Aosta) che si erano rifiutati di sottoscrivere l’intesa sul dichiarato stato d’emergenza, di fatto negando il commissariamento e autoescludendosi dall’ordinanza. Ora il ministro Musumeci si dice "fiducioso che queste cinque Regioni possano rivedere la loro posizione". Per il braccio destro di Bonaccini in Emilia-Romagna, Davide Baruffi, "se l’obiettivo è potenziare l’accoglienza diffusa e concordare le quote sulla distribuzione dei migranti nei territori credo si possa trovare un’intesa".