Un momento dell’evento digitale, moderato da Michele Brambilla, direttore QN-il Resto del Carlino. , e da Beppe Boni, condirettore de il Resto del Carlino
Un momento dell’evento digitale, moderato da Michele Brambilla, direttore QN-il Resto del Carlino. , e da Beppe Boni, condirettore de il Resto del Carlino
di Achille Perego Una Regione trainante dell’economia italiana pronta a ripartire dopo la pandemia. È il Veneto delle città, dell’industria e del turismo. Una Regione che guarda con fiducia alla ripresa post-Covid come è emerso dal digital panel ’Dopo il Covid il Veneto riparte’, organizzato da Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino che, come ha annunciato il direttore Michele Brambilla, tornerà a presidiare – riprendendo una presenza storica proseguita a Rovigo – il territorio veneto con edizioni realizzate grazie all’innovativa informazione online....

di Achille Perego

Una Regione trainante dell’economia italiana pronta a ripartire dopo la pandemia. È il Veneto delle città, dell’industria e del turismo. Una Regione che guarda con fiducia alla ripresa post-Covid come è emerso dal digital panel ’Dopo il Covid il Veneto riparte’, organizzato da Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino che, come ha annunciato il direttore Michele Brambilla, tornerà a presidiare – riprendendo una presenza storica proseguita a Rovigo – il territorio veneto con edizioni realizzate grazie all’innovativa informazione online. Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che in un video messaggio trasmesso in apertura del digital panel, moderato dal condirettore del Resto del Carlino Beppe Boni, ha sottolineato l’importanza – e ancora di più in questa stagione della pandemia – dell’informazione di qualità.

Ma come guarda al futuro il Veneto? Con la voglia di tornare a vivere, ha ricordato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Una ripartenza già cominciata a maggio con la Biennale e la seconda edizione del Salone Nautico che ha visto il raddoppio di presenze e imbarcazioni per la ’Regina dei mari’ che a luglio ospiterà il G20 e si è candidata come capitale mondiale della sostenibilità. Il Veneto, come il resto d’Italia, deve fare i conti con nuove esigenze, nuove abitudini di vita. Ma può far leva su quella ’economia della bellezza’ che, secondo il report realizzato da Banca Ifis con Fondaco Italia, contribuisce al Pil italiano per il 17%.

L’economia della bellezza, ha spiegato Carmelo Carbotti, responsabile dell’Ufficio studi di Banca Ifis – gold partner del Padiglione Venezia alla Biennale 2021 – non significa solo la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, storico, che richiama in primis la voce turismo, ma anche il fattore distintivo nel saper fare. Per cui "abbiamo individuato 341mila imprese in Italia e oltre 36mila nel Veneto, il doppio della media delle altre Regioni".

La ripresa economica, ha sottolineato il sindaco di Verona Federico Sboarina, parte dalla loro rigenerazione che vede la città scaligera impegnata per realizzare i piccoli centri storici dei 15 minuti. Ripartire significa creare lavoro per cui, ha spiegato il sindaco Sergio Giordani, Padova guarda ai grandi investimenti (ospedale, linee tramviarie, alta velocità) ma anche alla socialità con il progetto #Spaziaperti. Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, ha invece sottolineato l’impegno verso le Rsa e il turismo.

Ma per ripartire, cominciando dalla trasformazione digitale, occorrono competenze e formazione, come ha ricordato Sara Da Ros, responsabile Business Unit Jobleader di Fondazione Cuoa e anche, ha aggiunto Eva Tomasoni, project marketing manager del Caseificio Tomasoni, la capacità imprenditoriale di coniugare storia, famiglia e innovazione.