28 gen 2022

Il mantra dei vescovi italiani "Serve una figura come Mattarella"

Chiesa preoccupata. L’apprezzamento per il presidente uscente

Nel giorno in cui si abbassa il quorum per l’elezione del presidente della Repubblica e sull’ex inquilino del Colle, Sergio Mattarella, piovono consensi, il segretario della Cei, monsignor Stefano Russo (foto), parlando a nome dell’episcopato italiano di cui ieri si è chiuso il consueto consigli permanente, lo ripete come un mantra: il nome del prossimo Capo dello Stato deve emergere come "una figura di unità e di garanzia", ci si aspetta che la scelta cada su una personalità capace di "unire" e di lavorare per questa unità esattamente come fatto nell’ultimo settennato da Mattarella. "Questa sessione invernale del consiglio permanente – si legge nel comunicato ufficiale della Cei – è coincisa con l’avvio delle votazioni per eleggere il presidente della Repubblica. Da qui l’auspicio dei presuli che il Parlamento in seduta comune sappia cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese. L’esempio di Mattarella, come uomo e statista, è punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione".

Concetti ai quali hanno fatto eco le parole pronunciate ai microfoni da monsignor Russo nella sala del Giubileo dell’università Lumsa: "È necessaria una figura che così come è stato Mattarella, possa essere di unità". Difficile dire se l’insistenza dei vescovi rappresenti una indicazione per un Mattarella-bis: Russo è rimasto più che prudente anche sugli altri nomi a partire da quelli provenienti dal mondo cattolico (Riccardi e Casini).

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