Diffidente verso i suoi, cerimonioso con i potenti (Putin, Xi Jinping, Erdogan ....), preoccupato di non deludere gli elettori, annoiato durante il briefing. Nelle 494 pagine del "The Room Where It Happened", il memorial scritto dall’ex consigliere della Casa Bianca, John Bolton, emergono i 17 mesi tumultuosi al fianco del presidente, la figura di un uomo fuori dagli schemi, disposto a tutto pur di arrivare ai suoi obiettivi. Il libro ha venduto 780 mila copie nella prima settimana. Nell’istantanea emerge il Donald Trump privato: un uomo lontano dai riti dell’establishment. Ma un uomo solo, che non ha amici, solo compagni di viaggio temporanei. Non sono amici neppure i repubblicani, definiti pagliaci quando scopre che può nominare Bolton consigliere senza passare dalle Forche caudine dei senatori. Gli aneddoti si susseguono. Tagliente sui curdi: "Non mi piacciono", commenta durante una riunione, "scappano sempre, scappano dagli iracheni, scappano dai turchi, l’unica volta in cui non scappano è quando noi bombardiamo nella zona attorno a loro".