In aprile ’scadono’ i navigator. Si tratta di circa 2.700 addetti che dovevano aiutare i disoccupati percettori di reddito di cittadinanza a trovare un’occupazione. Molte le polemiche sulla loro efficacia, che è stata ulteriormente diminuita dalla pandemia esplosa all’inizio del 2020. Fatto sta...

In aprile ’scadono’ i navigator. Si tratta di circa 2.700 addetti che dovevano aiutare i disoccupati percettori di reddito di cittadinanza a trovare un’occupazione. Molte le polemiche sulla loro efficacia, che è stata ulteriormente diminuita dalla pandemia esplosa all’inizio del 2020. Fatto sta che tra pochi mesi i navigator, collaboratori a termine a cui, però, era stata inizialmente promessa una stabilizzazione dopo due anni, rischiano di non avere più un lavoro. E, dunque, hanno deciso di protestare. Si troveranno a Roma, in piazza Montecitorio, e in altre città il 9 febbraio per chiedere il rinnovo del proprio contratto. La mobilitazione nazionale è stata proclamata dai sindacati UilTemp, Nidil Cgil e Felsa Cisl.

"Da tempo chiediamo di avere un confronto normale con il governo", dichiara il segretario nazionale di Uiltemp, Gianvincenzo Benito Petrassi. "Pensiamo che sia inopportuno – aggiunge – interrompere il percorso lavorativo di queste persone. Il reddito di cittadinanza è stato prorogato e sarebbe un colpo al sistema dei centri per l’impiego che già è sottodimensionato" Ugualmente esplicita la Cgil, che chiede, "con un emendamento al decreto Milleproroghe, che ai navigator sia immediatamente prorogato il contratto di collaborazione almeno fino al 30 aprile 2022".

Secondo la confederazione "non bisogna perdere il bagaglio di esperienze acquisito, permettendo a questi lavoratori di continuare a collaborare con le strutture decentrate di Anpal e con i Centri per l’Impiego"