Francesco Pelle in una vecchia immagine e uomini della Dia
Francesco Pelle in una vecchia immagine e uomini della Dia

Lisbona, 29 marzo 2021 - Colpo importante inflitto dalle forze dell'ordine alla criminalità organizzata. Il boss della 'ndrangheta Francesco Pelle, 43 anni, è stato arrestato a Lisbona. Secondo quanto si apprende, Pelle è stato scovato dai carabinieri di Reggio Calabria in una clinica della capitale portoghese dove era in cura per il Covid. Pelle, inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi, è stato quindi posto in stato di fermo dagli agenti dell'Unità nazionale contro il terrorismo (Unct) della polizia portoghese. Il prossimo passo sarà l'estradizione, a seguito della quale in Italia gli sarà notificata l'ordinanza di arresto. I ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, si è complimentata con i miliari dell'Arma, mentre le indagini adesso si concentreranno per ricostruire la rete di fiancheggiatori che ha consentito a Pelle di uscire indisturbato dall'Italia e rimanere latitante per 20 mesi. 

Pelle, chi è

Francesco Pelle è accusato di aver ordinato l'omicidio di Giovanni Nirta, capo della 'ndrina rivale, che però sopravvisse all'agguato, nel corso del quale rimase uccisa Maria Strangio, moglie di Nirta. La vendetta dei Nirta arrivò nel 2007 con la strage di Duisburg. Il 19 luglio del 2019 'Ciccio Pakistan', che si trovava a Milano con l'obbligo di dimora, fece perdere le proprie tracce dopo che la Cassazione aveva respinto il suo ricorso contro la condanna all'ergastolo appunto come mandante dell'agguato del Natale 2006 a San Luca, a cui seguì la mattanza di Duisburg nel Ferragosto dell'anno successivo.

La storia della faida di San Luca

Secondo gli inquirenti Pelle è tra i protagonisti della faida di San Luca, la guerra tra i Pelle-Vottari contro i Nirta-Strangio sfociata nella sanguinosa strage di Duisburg, in Germania, nel Ferragosto 2007, nella quale vennero uccise in tutto sei persone nel ristorante-pizzeria "Da Bruno". La strage in Germania fu subito inquadrata nella faida di San Luca, che vedeva già contrapposte dal 1991 le cosche "Vottari-Pelle-Romeo" e "Strangio-Nirta", riesplosa violentemente con l'omicidio di Maria Strangio, avvenuto la sera di Natale del 2006 e passato alle cronache come "strage di Natale".

La strage tedesca fu la prima vera risposta del clan "Nirta-Strangio" all'omicidio della donna, moglie di Giovanni Luca Nirta. Francesco Pelle avrebbe ordinato l'omicidio di Giovanni Luca Nirta, capo della 'ndrina rivale, come risposta all'agguato, avvenuto pochi mesi prima, il giorno della nascita di suo figlio, a causa del quale "Ciccio Pakistan" è ridotto in sedia a rotelle per un colpo alla schiena. 
La vendetta dei Nirta arrivò nel 2007 proprio con la strage di Duisburg, in cui sei persone ritenute vicine ai Pelle furono uccise. Tutto è iniziato il 10 febbraio 1991, quando un gruppo di giovani legati al clan Strangio-Nirta durante il carnevale fece oggetto di un lancio di uova un circolo ricreativo gestito da uno dei Pelle "Gambazza" sporcando anche l'auto di un Vottari. Fu l'inizio di una lunga scia di sangue culminata con la strage di Duisburg, in cui rimasero uccisi Marco Marmo, Francesco Pergola, Tommaso Francesco Venturi, Marco Pergola, Francesco Giorgi, Sebastiano Strangio, nei confronti di ciascuno dei quali furono esplosi numerosissimi colpi di arma da fuoco. 

Nel 2008 Francesco Pelle è stato arrestato in un ospedale di Pavia e nel 2014 è stato condannato all'ergastolo. Nel 2018, è uscito dal carcere ed è stato sottoposto all'obbligo di dimora a Milano in attesa della sentenza, tornato latitante in seguito alla conferma dell'ergastolo.