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17 mag 2022

Ferrovie, la rivoluzione in dieci anni Investimenti per 190 miliardi

Forti ricadute occupazionali: di qui al 2031 il gruppo farà quarantamila nuove assunzioni

17 mag 2022
claudia marin
Cronaca
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031
L’ad di Fs Luigi Ferraris, classe 1962, presenta il piano industriale 2022/2031

di Claudia Marin Un piano industriale si vede innanzitutto dai numeri. E quello di Fs, presentato ieri dalla presidente del Gruppo, Nicoletta Giadrossi, e, in tutti i dettagli, dall’amministratore delegato, Luigi Ferraris, è sicuramente un piano da cifre record: in dieci anni, tra oggi e il 2031, il Gruppo della mobilità ferroviaria e stradale (con Anas) farà investimenti per 190 miliardi di euro e assumerà 40mila nuovi addetti diretti, per arrivare a ricavi a 22,5 miliardi di euro. Con l’obiettivo, "ambizioso e sfidante", di realizzare "uno sviluppo sostenibile di infrastrutture e mobilità al servizio del Paese", che significhi, in concreto, anche portare le Frecce e l’alta velocità all’interno degli aeroporti; rinnovare la flotta dei treni regionali per i pendolari (con l’acquisto di ulteriori 495 treni Rock e Pop, per una spesa di 4 miliardi di euro); assicurare connessioni veloci a Internet su tutta l’alta velocità; rafforzare il settore della logistica e del trasporto merci anche su scala internazionale; favorire l’integrazione gomma-ferro. Fino a puntare anche a una più ampia autonomia energetica ("autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del fabbisogno"), con lo sviluppo e la diffusione massiva di impianti fotovoltaici sugli oltre 30 milioni di metri quadri di aree o tetti disponibili. Alla radice dell’impostazione del Piano che, non a caso, ha come slogan "il tempo nuovo" – spiega Ferraris – è il lavoro per "rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle esigenze dei nostri clienti". Con la sostenibilità come "parte integrante" di una strategia "su tre pilastri fondamentali: ambiente, sociale e governance". E, in relazione a quest’ultimo ambito, la novità annunciata ieri riguarda la riorganizzazione del Gruppo in quattro poli di business, ognuno con "chiari obiettivi" strategici: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano. E la presenza di Rfi e ...

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