Sono 17.221 i nuovi contagiati in Italia nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 13.708 di mercoledì, ma con 362.162 tamponi, 22mila in più rispetto al giorno precedente. In leggero incremento il tasso di positività, salito al 4,7%, anche se, dopo i dati ’pasquali’ che risentivano dei pochi test effettuati, sembra...

Sono 17.221 i nuovi contagiati in Italia nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 13.708 di mercoledì, ma con 362.162 tamponi, 22mila in più rispetto al giorno precedente. In leggero incremento il tasso di positività, salito al 4,7%, anche se, dopo i dati ’pasquali’ che risentivano dei pochi test effettuati, sembra confermato il trend in discesa (giovedì scorso i casi positivi erano stati 23.649). I decessi sono, invece, 487, contro il dato-monstre di mercoledì (627) che tuttavia risentiva di alcuni recuperi nel conteggio. Ancora in calo i ricoveri: le terapie intensive sono 20 di meno (24 ore prima si era registrato un -60), con 259 ingressi giornalieri per 3.663 pazienti in tutto, mentre i ricoveri ordinari scendono di ben 465 unità (-21 mercoledì), per un totale di 28.851.

La regione con il maggior numero di nuovi casi, fermo restando il trend in evidente calo, è la Lombardia (+2.537), seguita da Puglia (+1.974), Campania (+1.933), Piemonte (+1.661), Sicilia (+1.287) e Lazio (+1.240). Proprio la Lombardia spera di poter cambiare colore dalla prossima settimana, passando dal rosso all’arancione, sperando così di riaprire le attività economiche. Anche l’Emilia Romagna (in foto il governatore Bonaccini) confida in un abbassamento delle restrizioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Toscana.

In vista del report sul monitoraggio settimanale che sarà diffuso in queste ore, nella migliore delle previsioni l’Italia conta di poter arrivare a misure meno rigide per due terzi del territorio. A restare rosse sarebbero, però, Calabria, Campania, Puglia e Valle d’Aosta a cui rischia di aggiungersi la Sardegna.