Caso Pozzolo, altri due Dna sulla pistola che ha sparato a Capodanno. Uno è sconosciuto

Oltre al profilo genetico del parlamentare ne emergono altri due: uno sarebbe del caposcorta di Andrea Delmastro. Non si sa invece a chi appartenga il terzo. La relazione del Ris sull’arma del deupato FdI da cui è partito lo sparo alla festa di Capodanno di Rosazza

Emanuele Pozzolo (Ansa)
Emanuele Pozzolo (Ansa)

Biella, 2 febbario 2024 – Ci sono tre Dna diversi sulla pistola da cui è partito lo sparo che la notte di Capodanno ha ferito Luca Campana alla festa del comune di Rosazza (Biella). Oltre a quello, scontato, di Emanuele Pozzolo, proprietario dell’arma, il Ris di Parma ha riscontrato altri due profili genetici, sul grilletto, sulla leva del ‘cane’ e sul tamburo del revolver. E’ scritto nella relazione che il Reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri ha consegnato alla Procura di Biella. 

Il secondo Dna rilevato dovrebbe essere di Pablito Morello, caposcorta del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro – presente alla festa organizzata dalla sorella, sindaco di Rosazza – che aveva messo in sicurezza l'arma dopo lo sparo. Non si sa invece a chi appartenga il terzo.

Secondo quanto si apprende nessuno dei tre profili di Dna emerge rispetto all'altro. Non è possibile dire dunque chi ha tenuto di più in mano l’arma. 

Citando letteralmente la relazione, sono emersi ''assetti genotipici complessi di tipo misto riconducibili verosimilmente ad almeno tre individui dai quali non è possibile estrapolare alcun profilo di un evidente contributore maggioritario. Gli stessi, tuttavia - si legge ancora - sono utili per confronti diretti con campioni biologici di certa reperibilità”. 

La procura può ora ordinare nuove analisi. Dovrà decidere se e a chi prelevare il Dna per confrontarlo con le tracce rinvenute. Nulla si sa invece ancora della perizia dattiloscopica, che, secondo i tecnici interpellati dall'Agi, difficilmente avrà dato risultati leggibili. Raramente infatti, sulle armi è possibile rintracciare impronte digitali definite, perché in genere si tratta di impronte di sfregamento. 

Pozzolo è attualmente l’unico indagato in questa vicenda, per lesioni aggravate e porto abusivo d’armi: è risultato positivo alla prova dello stub, che rileva tracce di polvere da sparo sulle mani e sugli indumenti. Finora ha sempre dichiarato di non essere stato lui a sparare. 

Pozzolo è tornato ieri a farsi vedere alla Camera dopo essere stato sospeso dal gruppo di Fratelli d’Italia. Assalito dai cronisti, si è prestato anche alle battute di chi gli ha chiesto se peferisca Clint Eastwood o Robert De Niro in 'Taxi Driver'. “Clint Eastwood”, ha risposto. 

Ieri Pozzolo era stato sentito dal collegio dei probi viri di FDI, ha cui avrebbe ribadito la sua versione: il colpo è partito accidentalmente ma non è stato lui a sparare.  Ai colleghi Pozzolo ha confermato la volontà di restare nel partito: niente cambi di casacca in vista.