Pozzolo, il test dello stub mostra tracce “significative” di polvere da sparo

Il legale: “Dice solo che si trovava nei pressi”. Ora si attende la perizia balistica, poi il deputato di FdI dovrebbe essere ascoltato nuovamente dai pm. E’ indagato per lesioni colpose aggravate, accensioni pericolose e omessa custodia di armi

Torino, 23 gennaio 2024 – Emanuele Pozzolo positivo al test dello Stub. Su abiti e mani del deputato di Fratelli d’Italia, finito nell’occhio del ciclone per il colpo partito dalla pistola di sua proprietà a Capodanno, sono state rinvenute tracce di polvere da sparo da innesco “significative”. Pozzolo è accusato di aver ferito durante il veglione nella sede della Pro Loco di Rosazza (Biella) Luca Campana, genero di Pablito Morello, il caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, anche lui presente alla festa del 31 dicembre.

Emanuele Pozzolo (Ansa)
Emanuele Pozzolo (Ansa)

Servono altri accertamenti

Gli esiti dello stub “confermano la prospettazione iniziale – scrive in una nota il procuratore della Repubblica di Biella Teresa Angela Camelio – tuttavia dovranno essere valutati e compendiati con gli ulteriori accertamenti dattiloscopici e biologici (richiesti, rispettivamente, dalla Procura e dalla difesa della persona sottoposta ad indagini) nonché degli accertamenti balistici affidati al consulente tecnico, dottoressa Sorropago con la presenza dei consulenti tecnici di parte”.Il risultato del test sulla presenza di polvere da sparo “è stato messo a disposizione delle parti”, si legge nella nota ma i legali del parlamentare esprimono disappunto per la diffusione della notizia.

I legali: “La positività allo stub non dice nulla di nuovo”

“È sorprendente verificare che questa mattina sui giornali ci sono le notizie e invece noi non abbiamo ancora i documenti”, lamenta Andrea Corsaro, avvocato difensore di Emanuele Pozzolo. In merito al risultato dell’esame Corsaro commenta che “di per sé la positività dice solo che la persona esaminata si trovava nei pressi del punto dello sparo. Cosa che Pozzolo ha sempre dichiarato”.

L’indagine 

Il deputato di FdI è indagato per lesioni colpose aggravate, accensioni pericolose e omessa custodia di armi. Pozzolo in diverse occasioni ha negato di aver sparato dalla sua mini revolver – regolarmente detenuta - e davanti agli inquirenti il 17 gennaio si è avvalso della facoltà di non rispondere in quanto, ha spiegato nell’occasione il suo avvocato, “sono usciti atti che noi non avevamo”.

La sua versione era stata nel frattempo smentita da almeno tre testimoni, tra cui lo stesso Campana – che lo ha querelato – Morello, mentre Delmastro non sarebbe stato presente in sala al momento dello sparo. Sia Morello sia Campana hanno riferito come fosse Pozzolo a maneggiare la pistola quando è partito il colpo, anche se “non sembrava esperto nell'usarla”.

Ora si attende l’esito della perizia balistica, dopodiché è probabile che il deputato di Fratelli d’Italia venga interrogato nuovamente dagli inquirenti.

La bufera politica

Il caso ha sollevato un polverone politico: Pozzolo è stato sospeso dal suo partito “in via cautelare”, anche Delmastro è stato bersagliato dalle critiche. Le opposizioni vogliono che il sottosegretario venga a riferire in Aula, mentre Matteo Renzi nella sua ultima e-news ha chiesto direttamente a Giorgia Meloni di togliergli la delega. In un’intervista al Foglio di dieci giorni fa Pozzolo si è espresso così a proposito del collega che ha dichiarato di non essere stato presente sulla scena. “Andrea è come mio fratello Michele – le parole del deputato – , almeno fino alla notte di Capodanno poi è scomparso, non ci siamo più sentiti. Non eravamo amici, ma fratelli. Però ora sembra che si voglia tutelare più una terza persona, e buttare giù dalla torre me'".