"A questo punto sarebbe meglio far sgombrare il campo a Giuseppe Conte e mettere a Palazzo Chigi Pier Ferdinando Casini". La notizia, lanciata all’improvviso dalla versione online del quotidiano Il Tempo proprio in una giornata concitata come quella di ieri, sembra una boutade, ma forse non lo è. A essere d’accordo sul nome dell’ex presidente della Camera (foto) e oggi senatore del gruppo Per le Autonomie, bolognese doc, si dicono due esponenti, uno di Italia Viva e l’altro del Pd, intercettati dopo pranzo. "Casini – dicono i due ma pensano anche molti altri colleghi parlamentari – è esperto di politica interna e internazionale come pochi altri, un uomo navigato, in Europa conosce tutti, a cominciare da Angela Merkel, storica democristiana come lui: è stato presidente di un ramo del Parlamento, rispettato da tutti, leader di partito, a sinistra e a destra".

"Oggi Casini è senatore, persino Matteo Renzi segue ogni suo passo, lo rispetta e lo ritiene un amico" dice un’altra fonte. E se alla fine l’asso nella manica dell’ex sindaco di Firenze fosse proprio Casini? Del resto, è stato Casini, pare, a ‘stoppare’ la richiesta avanzata da Conte al segretario Udc (l’attuale, Lorenzo Cesa) di far arruolare i tre senatori Udc tra i nuovi ‘Responsabili’. Casini? Una garanzia di stabilità.