Le immagini del ragazzo biondo bendato, con le manette ai polsi e la testa reclinata fecero il giro del mondo. Ritraevano Gabriele Natale Hjorth, presunto autore nel 2019 dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, assieme a Finnegan Lee Elder, pochi minuti dopo il suo fermo. Per quel bendaggio la Procura di Roma ha disposto la citazione diretta a giudizio per Fabio Manganaro, il carabiniere autore materiale di quella iniziativa. I pm contestano il reato di misura non consentita dalla legge, il processo si celebrerà davanti al giudice monocratico. Resta indagato il carabiniere Silvio Pellegrino che scattò la foto e poi la diffuse in una chat; la Procura militare nei mesi scorsi ha avviato un procedimento. Nell’ultima udienza del processo che lo vede imputato, Hjorth, ha raccontato: "Mi hanno ammanettato e bendato. Mi dicevano ‘hai i minuti contati’. Dopo mezz’ora, un’ora, mi hanno tolto la benda e davanti a me c’era Varriale che mi chiese se lo riconoscevo".