Senza parole. Vietato dire "compleanno": i testimoni di Geova non lo festeggiano. Abolita "povertà", non per compiacere Di Maio, ma per evitare che il figlio del disoccupato arrossisca d’imbarazzo. È il trionfo del politicamente corretto. Cose dell’altro mondo, scritte nero su bianco nella lettera che nel 2012 il dipartimento per l’istruzione ha spedito agli editori dei test da svolgere...

Senza parole. Vietato dire "compleanno": i testimoni di Geova non lo festeggiano. Abolita "povertà", non per compiacere Di Maio, ma per evitare che il figlio del disoccupato arrossisca d’imbarazzo. È il trionfo del politicamente corretto. Cose dell’altro mondo, scritte nero su bianco nella lettera che nel 2012 il dipartimento per l’istruzione ha spedito agli editori dei test da svolgere in una scuola di New York. Per fortuna ci sono i numeri, si dirà. Freddi, distanti, ma oggettivi. Macché. Quest’anno alcuni pedagogisti californiani hanno firmato un documento per chiedere di riformare l’insegnamento della matematica, "che concentrandosi sull’obiettivo di ottenere la risposta esatta rivelerebbe una cultura di supremazia bianca".

Da un po’ il vento americano ha cominciato a soffiare anche nelle classi italiane. È dello scorso febbraio la guerra della Rete dei Comitati delle scuole di Bologna a una casa editrice, rea di aver dato della "grassa" a Lucia e della "brutta" alla sorella di Rossella. Poco importa che si tratti dei nomi di fantasia utilizzati su una grammatica per le elementari. È body shaming da manuale. "Finirà che non riusciremo più neppure a parlare senza chiedere scusa a qualcuno", profetizzava qualche mese fa il docente e pedagogista Franco Nembrini, anch’egli vittima della ‘censura’. "Volevo mostrare un orso siberiano imbalsamato ai bambini. Un attimo prima una prof mi ha avvertito: se dici che l’animale è stato ucciso, un gruppo di mamme ti denuncia al Wwf". La soluzione? "Ho spiegato alla scolaresca che l’orso era morto di polmonite". Lo sanno anche i bambini: l’’ammazzatina’ del gelo siberiano è gentile e tollerabile. Come l’idea di alcuni presidi nostrani, che negli ultimi anni hanno deciso di non esibire la Natività nelle scuole per non offendere nessuno. Pazienza. Non di solo presepe vive il Natale, ma anche di pandori e panettoni. Scorrettissime polpette avvelenate che non permettono a Lucia di dimagrire.

a.d.p.