di Elena G. Polidori Sempre un passo avanti. Sfiorata dal contagio per colpa del marito Filippo e del figlio Carlo, la regina Elisabetta II, 94 anni, si è vaccinata ieri contro il Covid-19 (insieme al marito, 99 anni) diventando – di fatto – il primo Capo di Stato al mondo a ricevere una dose, inoculata da un medico della casa reale nel castello di Windsor. La Regina e Filippo, dunque, sono diventati parte di quei due milioni di persone in Gran Bretagna che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. La sovrana ha voluto renderlo noto forse per spronare...

di Elena G. Polidori

Sempre un passo avanti. Sfiorata dal contagio per colpa del marito Filippo e del figlio Carlo, la regina Elisabetta II, 94 anni, si è vaccinata ieri contro il Covid-19 (insieme al marito, 99 anni) diventando – di fatto – il primo Capo di Stato al mondo a ricevere una dose, inoculata da un medico della casa reale nel castello di Windsor. La Regina e Filippo, dunque, sono diventati parte di quei due milioni di persone in Gran Bretagna che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. La sovrana ha voluto renderlo noto forse per spronare la popolazione a puntare verso il vaccino, in una situazione pandemica estremamente critica oltre Manica. La cosiddetta variante inglese del virus ha infatti portato ad una maggiore diffusione del contagio, come evidenziato dal triste record di 1.325 decessi segnalati venerdì e di 68.053 casi nell’ultimo bollettino. Numeri che hanno spinto il sindaco di Londra, Sadiq Khan, a lanciato l’allarme per una situazione "fuori controllo".

Presto, oltre alla Regina d’Inghilterra, ci sarà il Papa. Scosso dalla morte del suo medico personale, Fabrizio Soccorsi, 78 anni, deceduto al Gemelli per complicazioni dovute al Covid-19, il Santo Padre ha annunciato che si vaccinerà la prossima settimana: "Credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino – ha detto – è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri. La settimana prossima inizieremo a farlo qui in Vaticano ed io mi sono prenotato, si deve fare". Quindi ha raccontato che quando era bambino "ricordo che c’è stata la crisi della poliomielite e tanti bambini sono poi rimasti paralitici per questo e c’era la disperazione per fare il vaccino. Non so perché qualcuno dice che il vaccino è pericoloso, ma se te lo presentano i medici come una cosa che può andare bene, che non ha dei pericoli speciali, perché non prenderlo? C’è un negazionismo suicida che io non saprei spiegare, ma oggi si deve prendere il vaccino". Insomma, i ‘grandi del mondo’ si mostrano come primi testimonial contro il negazionismo. L’Italia, intanto, con 555.855 vaccinazioni effettuate è il primo Paese in Europa. L‘obiettivo – ha ribadito Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza – è di somministrare entro l’autunno 120 milioni di dosi.

All’estero preoccupa soprattutto la situazione che si sta sviluppando negli Stati Uniti dove si starebbe manifestando una nuova variante del virus, ritenuta più contagiosa, come quella già identificata nel Regno Unito. Lo ha riferito la Cnn, citando un rapporto della task force anti-Covid della Casa Bianca. La situazione oltreoceano, d’altra parte, è allarmante, con quasi 290 mila casi registrati (288,677) in 24 ore che fanno segnare un nuovo record di infezioni. Tantissimi i decessi: 3.676 nell’ultima giornata.