Roma, 29 marzo 2020 - Superati i 90mila casi e i 10mila morti in Italia secondo l'ultimo bollettino della Protezione civile sull'emergenza Coronavirus. Intanto nuovi dati arrivano dalle regioni in mattinata. Sale a 8.358 il numero dei positivi in Veneto dall'inizio dell'epidemia, 258 in più di quelli conteggiati di ieri. Più di 20 mila le persone sottoposte ad isolamento domiciliare. Sono 392 i deceduti, 14 in più.

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In provincia di Bolzano la curva dei contagi da Covid-19 riprende a salire. Oggi si registra un incremento delle positività, 123 da ieri, rispetto alle medie dei giorni scorsi. In Alto Adige le persone infette sono complessivamente 1.205 (247 a Bolzano città) e i decessi totali sono saliti a 71. L'Azienda sanitaria altoatesina, dall'inizio della pandemia, ha effettuato 10.137 tamponi su 5.994 persone.

Nelle Marche, su 543 tamponi effettuati ieri, 185 sono risultati positivi. Lo comunica il presidente della Regione Luca Ceriscioli alla luce dell'aggiornamento del Gores. Complessivamente si contano 3.558 casi positivi nella regione su un totale di 10.431 campioni testati.

'Vo' d'Abruzzo'

Ancora tre morti, nel giro di poche ore, a Castiglione Messer Raimondo, paesino del Teramano considerato la 'Vo' d'Abruzzo', dove si contano 56 casi su poco più di duemila abitanti. Con le nuove vittime i decessi salgono a undici, tutti avvenuti negli ultimi dieci giorni. Il paese, martoriato dall'emergenza Covid-19 - si tratta del centro più colpito in Abruzzo in proporzione al numero degli abitanti - è inserito in zona rossa. Anche il sindaco, Vincenzo D'Ercole, 30 anni, uno dei più giovani primi cittadini della regione, è positivo ed è in isolamento a casa. I nuovi decessi riguardano una donna di 86 anni, un uomo di 90 e uno di 51, vittima più giovane registrata in paese. A questi sempre in giornata è stato aggiunto il caso di un 63enne deceduto nei giorni scorsi, su cui il tampone è stato eseguito solo in seguito alla morte. Il bilancio delle vittime in paese sale così a 12.

"A Vò, in Veneto, hanno fatto i tamponi a tutti i cittadini. Adesso basta: non ho capito cosa stanno aspettando qui. Bisogna fare i test a tutta la popolazione. La mia non è una polemica, ma un grido disperato. La situazione è tragica", si sfoga il sindaco, che sottolinea che "abbiamo avuto anche altri decessi di cittadini con influenza a cui non è stato fatto il tampone" e che "il timore è che i casi positivi siano molti di più di quelli accertati".

E il bilancio nella regione sale. Oggi l'Istituto Zooprofilattico si Teramo e il centro di riferimento regionale di Pescara hanno registrato 160 nuovi casi per un totale di 1.293 casi su tutto il territorio. I morti sono 88.

Infermieri, 4mila contagiati

Intanto emerge che tra gli infermieri "c'è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila. Tra gli infermieri c'è chi muore di Covid-19 per assistere ed essere vicino ai pazienti, ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento", afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), sottolineando che 9.448 infermieri hanno risposto "ci sono" alla chiamata della Protezione civile, quasi venti volte di più della richiesta.

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