di Giulia Prosperetti Se lo scorso anno, tra coprifuoco alle 22 e limite di due ospiti, la maggior parte degli italiani ha festeggiato tra le mura di casa, con in sottofondo Rai 1 o Canale 5, quest’anno, nonostante il dilagare della variante Omicron, per il veglione di San Silvestro il governo impone restrizioni più blande. Poche regole accompagnate, tuttavia, da controlli serrati. Non è un ‘liberi tutti’ e per ribadire il concetto – nonostante i ripetuti appelli al buon senso – il Viminale ha inviato ieri ai prefetti una circolare che, alla luce delle nuove misure contenute nel decreto Natale, fornisce indicazioni sull’intensificazione dei controlli in vista dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno. Richiamando il decreto festività dello scorso 24 dicembre...

di Giulia Prosperetti

Se lo scorso anno, tra coprifuoco alle 22 e limite di due ospiti, la maggior parte degli italiani ha festeggiato tra le mura di casa, con in sottofondo Rai 1 o Canale 5, quest’anno, nonostante il dilagare della variante Omicron, per il veglione di San Silvestro il governo impone restrizioni più blande. Poche regole accompagnate, tuttavia, da controlli serrati. Non è un ‘liberi tutti’ e per ribadire il concetto – nonostante i ripetuti appelli al buon senso – il Viminale ha inviato ieri ai prefetti una circolare che, alla luce delle nuove misure contenute nel decreto Natale, fornisce indicazioni sull’intensificazione dei controlli in vista dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno.

Richiamando il decreto festività dello scorso 24 dicembre che fino al prossimo 31 gennaio 2022, vieta "le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti" e sospende "le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati" –, il ministero dell’Interno ribadisce la necessità di "controlli sull’osservanza delle disposizioni finalizzate al contenimento dell’epidemia", sottolineando, in particolare, "l’esigenza di una accurata pianificazione dei servizi in concomitanza con il Capodanno".

Tradotto significa sanzioni per gestori di locali e avventori che non rispettino il divieto di ballo, l’obbligo del Super green pass, e per quanti saranno trovati a partecipare a feste o in situazioni di assembramento. I controlli si concentreranno anche sul rispetto dell’obbligo di portare la mascherina all’aperto e un dispositivo Ffp2 al chiuso, in locali che offrono spettacoli aperti al pubblico. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alle discoteche, molte delle quali, – come spiega il pr Silvio, amministratore del gruppo Telegram ‘Capodanno a Milano’, – "hanno deciso di aprire, a proprio rischio e pericolo, perché possono sfruttare la licenza di ristorazione e faranno le ‘cene spettacolo’".

Perché, fatta la legge trovato l’inganno. Così ecco un proliferare sui social di ’pacchetti’ cena con dj-set, vale a dire con un dj in consolle che, allo scoccare del nuovo anno, aprirà le danze con la musica dal vivo. "Si ballerà? E chi può dirlo...". È la risposta che si riceve se si chiama per prenotare uno dei tanti locali che propone il pacchetto. "Il dj ci sarà", è l’unica concessione. Come a dire chi ha orecchi per intendere può capire. Prezzo della serata? dagli 80 ai 150 euro a persona (40-60 per i bambini). Così le antenne delle forze dell’ordine sono alzate. In diverse città il piano è già pronto.

A Firenze, dove ieri si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, saranno "intensificati i servizi di controllo del territorio, con una presenza rinforzata e capillare di agenti e militari nelle piazze e nelle vie a maggior frequentazione". Anche a Bologna – dopo la stretta annunciata la scorsa settimana su piazza Maggiore, che sarà transennata dalle 21 di venerdì alle 7 di sabato – il centro storico sarà particolarmente presidiato con un’intensificazione generalizzata dei controlli. A Milano sono state predisposte misure rafforzate con servizi su tutta la città metropolitana che riguarderanno sia il controllo del territorio che la verifica negli esercizi pubblici. Nella Capitale l’attenzione si concentrerà sui luoghi della città abitualmente più frequentati per monitorare eventuali assembramenti, soprattutto a ridosso della mezzanotte, e il rispetto dell’obbligo delle mascherine all’aperto. Contestualmente, a Rimini e in altre zone d’Italia, la Polizia postale sta monitorando fonti informative social (siti, piattaforme informatiche, Telegram o altre chat), con l’obiettivo di "intercettare e scongiurare l’organizzazione di feste abusive destinate a generare, inevitabilmente, forme di assembramento incontrollato".