L'amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese (Foto ImagoE)
L'amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese (Foto ImagoE)

Roma, 7 settembre 2021 - "I dipendenti che non vogliono vaccinarsi contro il Covid-19 andranno in aspettativa non retribuita". Con queste parole pronunciate ieri sera a Quarta Repubblica su Rete 4, l'amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, ha deciso di dare un taglio a tutti i lavoratori no vax della catena di supermercati, scatenando però l'ira sui social (l'hashtag #Conad è tra i primi trend topic su Twitter) di tutte le persone che non hanno intenzione di vaccinarsi. 

La decisione di Conad

 "Io sono molto d'accordo con il Green pass: è inconcepibile - ha spiegato l'ad Pugliese su Rete 4 - che chi entra in un supermercato debba avere il certificato mentre chi lavora no. La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro. Non capisco per quale motivo, se io sono vaccinato, devo avere una serie di attenzioni ma poi correre il rischio di andare in un supermercato, o un ristorante, e trovarmi con un lavoratore non vaccinato". Le parole dell'ad Pugliese hanno immediatamente scatenato la rabbia dei no vax, che sui social hanno pure deciso di boicottare la stessa catena di supermercati Conad. 

L'ira dei no vax

Tantissimi i post su Twitter di no vax che denunciano le parole dell'amministratore delegato Pugliese. "Non farò più la spesa alla Conad perché licenzia i dipendenti non vaccinati. Vediamo poi come faranno a dare lo stipendio a quelli vaccinati", si legge sul social. O ancora: "Conad non pagherà più i lavoratori solo perché non vogliono iniettarsi sostanze di cui non conoscono l'origine". Uno degli ultimi: "Boicottare Conad è uno strumento pacifico e democratico di risposta a un atto dispotico e discriminatorio". 

Il sostegno dei pro vax

Ma tanti cinguettii sembrano schierarsi anche a favore della scelta dell'ad di Conad. "Hanno annunciato licenziamenti per i dipendenti no vax. Giustissimo: idem per medici e infermieri. Personalmente farò la spesa sempre al Conad ed invito tutti i pro vax a fare altrettanto". E un altro: "Andrò a comprare da Conad più spesso sapendo che è un posto sicuro". E per citarne uno ancora: "Spero che tutti gli altri supermercati si muovano come Conad, poi voglio vedere chi boicottano i cialtroni dei no vax".

La polemica della Lega

L'obbligo vaccinale e il Green pass esteso al mondo del lavoro è in questi giorni uno dei temi più caldi al centro del dibattito parlamentare. Lo scorso 2 settembre il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva aperto alla possibilità di introdurre il vaccino obbligatorio, e immediatamente è scattata la polemica politica. La Lega si è sempre espressa contrariamente alla decisione. Matteo Salvini ha dichiarato che in caso di eventuali danni per colpa del vaccino "sia lo Stato a risarcire". Contraria anche Fratelli d'Italia. Per Giorgia Meloni "il Green pass è una misura non di buon senso", ha dichiarato oggi la leader di Fd'I. 

Dl Green pass oggi alla Camera  

Oggi comunque, il dl Green pass è all'esame dell'Aula della Camera, in attesa di vedere la luce nei prossimi giorni. Tutti i partiti della maggioranza, compresa la Lega, hanno ritirato gli emendamenti presentati al decreto. E perciò, molto probabilmente il governo non porrà la fiducia in merito. Salvini ha comunque fatto sapere che il Carroccio è disponibile a sostenere le richieste di modifica presentate da Fratelli d'Italia: "Se ci sono emendamenti che noi convidiamo da chiunque arrivino, noi li sosteniamo", ha dichiarato il leader del Carrocio. 

Green pass, per chi diventa obbligatorio

In attesa del voto sul dl Green pass, le ipotesi circolate in questi giorni danno quasi per certo che la certificazione verde sarà estesa ai lavoratori della pubblica amministrazione e in tutti quei settori in cui il Green pass deve essere mostrato dagli utenti. Per il ministro della Pa Renato Brunetta la certificazione va estesa "a tutto il mondo del lavoro pubblico e privato". Quindi anche per i dipendenti di quest'ultimo settore, quello privato, si sta valutando l'estensione della certificazione. Ma sono ancora tutte ipotesi, in attesa di delucidazioni dal dl Green pass.