Venerdì 14 Giugno 2024
NINO FEMIANI
Cronaca

Agrigento, fratellini gravissimi. Cristian colpito al cuore. La maestra sconvolta: "Diceva ‘papà è strano’"

Operati d’urgenza, l’infermiera: "Preghiamo e aspettiamo le prossime 24 ore". Sarah, 3 anni, presa tra le coperte da un operatore sul cestello elevatore

Agrigento, 23 maggio 2024 – Sono gravissime le condizioni dei due fratellini, Sarah di tre anni e Cristian di sette, feriti selvaggiamente dal padre insieme alla madre Anetha, una donna di origini polacche, anche lei ricoverata in ospedale. Il più grande è stato sottoposto nella serata di ieri a un delicatissimo intervento chirurgico: una delle coltellate sferrate al torace dal padre avrebbe, infatti, sfiorato il cuore. È vivo per miracolo, dicono i medici dell’ospedale di Ribeira. La sorellina più piccola, Sarah di tre anni, tenuta per due ore in ostaggio dal folle genitore, ora intubata per un’emorragia cerebrale, è in condizioni disperate. La prognosi è riservata per entrambi i bambini, soprattutto sono molto serie le condizioni di Sarah mentre per i medici la mamma non sarebbe in pericolo di vita.

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È stato un operatore del 118 a salvare la piccola, convincendo Alba a rilasciarla perché la bambina, che sanguinava dalla testa, aveva bisogno di cure immediate. Sarah è stata così trasportata in un cestello di una gru, avvolta in una coperta sporca di sangue contenente anche un proiettile, circostanza che ha fatto ipotizzare che l’uomo fosse armato. Quando è arrivata giù, dal terzo piano di quella palazzina popolare in via Puccini sembrava che il peggio fosse alle spalle, che avesse solo delle ferite superficiali al cuoio capelluto. Poi invece il dramma: è svenuta tra le braccia dei soccorritori che si sono resi conto subito delle sue penose condizioni. Quando è arrivata in elicottero all’ospedale era in condizioni disperate. "Faremo di tutto per salvarle la vita, ma al momento non possiamo che pregare e attendere almeno 24-36 ore", ha detto un’infermiera ai giornalisti in attesa davanti all’Ospedale dei bambini di Palermo.

“La piccola è stata sottoposta a Tac che ha evidenziato un trauma cranico", riferisce un primo bollettino medico. Sarah e Cristian vanno entrambi alla scuola di Cianciana, la piccola all’infanzia, il bambino in seconda elementare. "Un bambino straordinario, molto intelligente", racconta la sua maestra incredula per quello che è successo, ferma davanti alla palazzina dell’orrore. "Mi parlava sempre della mamma polacca, che lui chiamava Anita, e mi diceva che suo padre era un poco strano. Non pensavo fino al punto di poterlo uccidere".