Sabato 20 Luglio 2024

Botteri va in pensione. Dai Balcani alla Cina e agli Usa, il giornalismo prima di tutto

Giovanna Botteri, giornalista di guerra per il Tg3 e corrispondente Rai, racconta il suo impegno nel portare la realtà dei conflitti vicino a chi è a casa. L'Usigrai la celebra come "icona del servizio pubblico" in occasione del suo pensionamento, ma Botteri sottolinea che il giornalismo è una passione che non si abbandona facilmente.

Botteri va in pensione. Dai Balcani alla Cina e agli Usa, il giornalismo prima di tutto

Botteri va in pensione. Dai Balcani alla Cina e agli Usa, il giornalismo prima di tutto

Ricordo quando arrivai per la prima volta nei Balcani, in una casa bombardata dove tutti erano rimasti uccisi. Vidi il sacchetto di un grande magazzino di Trieste dove andavo anch’io: la guerra è qualcosa di reale, che ti tocca. Credo che il tentativo sia stato anche questo: far sentire a chi è a casa che quello che succede forse non è così lontano". È l’impegno che ha guidato Giovanna Botteri nel suo percorso da giornalista, che l’ha vista a lungo inviata di guerra per il Tg3 e poi corrispondente per la Rai, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal 2021 dalla Francia. Una carriera che l’ha resa "un’icona del servizio pubblico", plaude l’Usigrai nel giorno in cui Botteri raggiunge l’età della pensione. "Ma un mestiere così non è che si abbandona: noi questo sappiamo fare e continuiamo a fare".