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9 ott 2021

Colombus day e indigeni Biden affianca le due feste

Sull’onda del politicamente corretto decide di cambiare segno all’11 ottobre. Dopo le statue vandalizzate cerca un equilibrio con i movimenti di protesta

9 ott 2021
cesare de carlo
Cronaca
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti
Una delle statue di Cristoforo Colombo prese di mira negli Stati Uniti

di Cesare De Carlo Abbasso Colombo. Viva gli indiani. Anzi, per non incorrere nella political incorrectness, meglio dire viva gli indigeni. Gli indigeni di una volta s’intende, cioè i nativi americani. A proclamarlo il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Il prossimo 11 ottobre sarà – nelle sue parole – non più il giorno della scoperta dell’America, ma anche il giorno dell’inizio della colonizzazione ("Non dobbiamo mai dimenticare le campagne secolari di violenza, rimozione, assimilazione, e il terrore esercitato sulle comunità native e le nazioni tribali nel nostro Paese"). Non è vero? Certo che è vero. Basta conoscere un po’ di storia americana per ricordare come l’uomo bianco sia andato alla conquista del West. Ma Joe Biden rischia di dimenticare che Colombo non ha nulla a che fare con lo sterminio della popolazione indigena nell’America del Nord. E nella sua proclamazione finge di dimenticare che l’Indigenous Peoples’ Day venne istituito già nel 1992, nel cinquecentenario dell’arrivo di Cristoforo Colombo in quella che riteneva l’India (di qui l’appellativo di indiani). Sino ad oggi veniva osservato da una ventina di Stati americani, insieme non in alternativa al Columbus Day che di solito cade il 12 ottobre. Biden è il primo presidente a farlo suo e a ignorare la seconda ricorrenza. Un caso di smemoratezza? Presumibilmente no. Presumibilmente insegue il plauso dei profeti dalla Cancel Culture che da un paio di anni rimuovono o imbrattano le statue del grande genovese attribuendogli colpe che non ha. Certamente non quella della tratta degli schiavi africani. E come si sa il movimento Black Lives Matter è diventato una bandiera per la sinistra americana. Legittimo il sospetto che Biden cerchi di tenerla buona in un momento in cui non passa in Congresso il megapacchetto di investimenti sociali. Bernie Sanders, l’uomo forte dell’amministrazione democratica, è furioso. E sull’altro fronte delusi ...

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