Cengiz Under su Twitter: il saluto militare con la maglia della Roma
Cengiz Under su Twitter: il saluto militare con la maglia della Roma

Roma, 11 ottobre 2019 - Cengiz Under posta una sua foto su Twitter con la maglia della Roma, mentre festeggia facendo il saluto militare, ed è bufera per il calciatore turco giallorosso. Visto il momento delicato in Siria, con le truppe di Erdogan che avanzano nel nord a caccia di curdi, lasciandosi alla spalle centinaia di morti, tra cui molti civili, in tanti hanno criticato, anche duramente, il post del calciatore di Balikesir. 

Il commento senza parole, ma con le bandiere con la mezza luna, non lascia dubbi sulle intenzioni del giocatore, che ha subito fatto i conti con il tifo romanista.

Un follower lo invita a togliersi la maglia, anche offendendolo, e un altro utente scrive: "Sei una m...Viva i curdi e sempre Forza Roma". Qualcuno gli suggerisce: "Cengiz cancella, qui non tolleriamo assassini", e anche "Levate la nostra maglia", e altra offesa. Alcuni hanno postato la foto di Under a testa in giù. Tra i tanti, uno si rivolge alla società giallorossa: "@OfficialASRoma spero che gli facciate una anno di stipendio di multa a questo individuo. Da romanista mi fa schifo vedere il brand Roma associato a guerra e morte... Follia pura di un bambinetto".

Anche Paolo Cento, esponente di Leu-Sinistra Italiana, tifoso romanista e presidente del Roma Club Montecitorio, invita la As Roma a prendere le distanze dal suo tesserato: "Mi stanno chiamando tanti tifosi della Roma che sono rimasti indignati per il gesto di Under. Hanno ragione a protestare in un momento di tensione internazionale e di sofferenza del popolo Curdo a cui tutta la comunità internazionale dovrebbe almeno riconoscenza per la lotta contro l'Isis, ci vorrebbe più sobrietà e cautela". E conclude: "Mi auguro che la As Roma prenda le distanze e richiami il giocatore a non coinvolgere i colori giallorossi e la maglia in questa vicenda".

Anche il difensore turco della Juventus, Merih Demiral, sostiene l'invasione della Siria da parte dell'esercito di Ankara, schierandosi a favore dell'operazione militare del presidente Erdogan. Demiral sul suo profilo Twitter ha pubblicato una foto in cui un soldato turco porge la mano a una bimba, con un testo sotto la foto: "La Turchia ha 911 chilometri di confine con la Siria. Un corridoio per i terroristi. Il PKK e l'YPG sono stati responsabili della morte di circa 40.000 persone, incluse donne, bambini e neonati. La missione turca è di prevenzione contro il terrore a cavallo di questo confine riportando 2 milioni di siriani in territori sicuri".

Non direttamente, ma ritwittando un post del giornalista Corrado Formigli, anche Claudio Marchisio ha preso posizione, opposta all'ex compagno: "I curdi erano gli eroi che hanno sconfitto l'Isis. Ora Erdogan occupa la loro terra. Possiamo voltarci dall'altra parte?".  Sempre Marchisio poi su Instagram ha affidato alle parole di Anna Frank il suo pensiero e a una foto che mostra un ragazzino che guarda i mezzi blindati turchi arrivare: "Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini...", questo scriveva Anna Frank nel suo diario, nel 1942. Oggi, 77 anni dopo, è iniziato il bombardamento della Turchia contro i Curdi in #Siria. Una vergogna per tutta la comunità internazionale. Sentiamoci pure responsabili per ogni vittima".