di Emanuele Baldi Un moderno tumulto dei Ciompi fiorentino trancia in due il Belpaese per cinque ore, ’congelando’ il tratto tra le uscite di Firenze sud e Valdarno della Milano-Napoli e dando il la a una mattinata da tregenda per migliaia di automobilisti e camionisti costretti a inventarsi percorsi alternativi tra le curve a zig zag dei paesini intorno al capoluogo toscano. Quattrocento circa i ristoratori di Tni Italia che intorno alle 9 hanno ’parcheggiato’ in autostrada e bissato la protesta di martedì scorso a Orte al grido di "Fateci riaprire il 25 aprile a pranzo e a cena anche dentro i locali e togliete il coprifuoco". A capeggiare la rivolta...

di Emanuele Baldi

Un moderno tumulto dei Ciompi fiorentino trancia in due il Belpaese per cinque ore, ’congelando’ il tratto tra le uscite di Firenze sud e Valdarno della Milano-Napoli e dando il la a una mattinata da tregenda per migliaia di automobilisti e camionisti costretti a inventarsi percorsi alternativi tra le curve a zig zag dei paesini intorno al capoluogo toscano. Quattrocento circa i ristoratori di Tni Italia che intorno alle 9 hanno ’parcheggiato’ in autostrada e bissato la protesta di martedì scorso a Orte al grido di "Fateci riaprire il 25 aprile a pranzo e a cena anche dentro i locali e togliete il coprifuoco".

A capeggiare la rivolta il presidente Pasquale Naccari, una sorta di Masaniello 2.0 in grado di radunare in pochi mesi intorno al suo carisma barricadero centinaia di imprenditori di ogni angolo del Paese. "Qui ci sono imprenditori stanchi di subire, che vorrebbero riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense" ha spiegato Naccari mentre intorno a lui i contestatori, guardati a vista dalle forze dell’ordine imbastivano banchetti sull’asfalto ora bersagliati da offese, ora sostenuti da applausi degli automobilisti incolonnati lungo la statale che costeggia l’A1.

Un unico momento di tensione quando un automobilista (poi bloccato a Barberino e denunciato per il reato di lesioni volontarie) ha dribblato il sit in urtando due persone, tra cui un ristoratore di Sassuolo che, cadendo, si è lussato uno spalla. Fino alle 14.20 tra slogan d’ogni genere – "dignità, dignità" il più gettonato – i contestatori hanno tenuto in ostaggio l’autostrada.

Per Tni Italia, che la settimana scorsa aveva promosso la manifestazione del Circo Massimo a Roma, le linee enunciate dal Governo non sarebbero sufficienti a dare ossigeno alle loro attività: fra le richieste, oltre appunto all’abolizione del coprifuoco e alle riaperture non solo all’esterno dei locali, ci sono i no al pass vaccinale e al pagamento mediante il solo Pos. Curiosità ha destato, la presenza, fra i manifestanti, di Hermes Ferrari, ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile scorso in piazza Montecitorio era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: "Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto tutti si sono concentrati solo su un cappello e due corna, dovete farci riaprire", ha lamentato.

"Andiamo via – ha dichiarato Naccari intorno alle 14.20, sciogliendo il blocco – con l’indicazione al Governo di accogliere i nostri punti, altrimenti saremo costretti a ripetere gesti eclatanti".

Ma quella sul tratto fiorentino dell’A1 non è stata l’unica protesta inscenata ieri dai ristoratori: alcuni aderenti a Tni di Roma e Perugia hanno infatti bloccato per circa mezz’ora la carreggiata nord della E45 nei pressi del capoluogo umbro, mentre altri manifestanti hanno fermato per alcuni minuti il traffico sulla tangenziale di Torino in direzione sud. Nel frattempo il movimento di ristoratori siciliani CoRiSicilia ha annunciato per il 23 aprile un flashmob a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, accanto alla villetta che è l’abitazione de Il commissario Montalbano nella fiction di Raiuno.

In merito alle code e ai pesanti disagi di ieri è intervenuta Assoutenti chiedendo che "vengano studiate altre forme di protesta che non prendano ad ostaggio i cittadini".