La mamma protegge la sua bambina mentre rientra a Casal Bruciato, scortata (Ansa)
La mamma protegge la sua bambina mentre rientra a Casal Bruciato, scortata (Ansa)

Roma, 7 maggio 2019 - Non accennano a placarsi le proteste e le tensioni anti rom a Casal Bruciato. E' stato necessario l'intervento di un cordone di polizia per consentire alla famiglia nomade  il rientro incolume nella casa a loro assegnata. Infatti davanti al portone si sono piazzati residenti, esponenti di CasaPound e Azione Popolare. Per fare il punto sulla sicurezza la sindaca Virginia Raggi ha sentito sia il prefetto sia il questore di Roma, mentre il ministro dell'Interno ha condannato quanto avvenuto. "Gli episodi di violenza non sono mai giustificati. Le minacce e le aggressioni verbali non sono il modo di risolvere nessun problema"., ha dichiarato Matteo Salvini.

"NON CE NE ANDIAMO" - La famiglia bosniaca di 14 persone stamane ha lasciato l'abitazione sotto assedio per incontrare l'assessora Rosalba Castiglione al Dipartimento Politiche abitative. Il capo della famiglia, Imer Omerovic, dopo l'incontro ha reso noto di non avere intenzione di andarsene: "Andiamo a Casal Bruciato, è casa nostra''. A loro sostegno oggi sono accorsi il sindacato di base degli inquilini Asia Usb e altri movimenti di solidarietà cittadini. Subito sono partiti slogan contro gli attivisti di estrema destra, che si trovavano all'interno del cortile del palazzo di via Satta, in presidio da ieri. La polizia ha diviso i due gruppi di manifestanti. Nessun incidente, ma gli estremisti hanno aggredito verbalmente una madre e un bimbo nomadi che cercavano di rientrare, scortati dalle forze dell'ordine.

Esponenti di CasaPound a Casal Bruciato (Lapresse)

OFFESE E URLA - Pesanti le frasi urlate contro la madre rom: "Ti stupro"; "Andate via!", "Tr...", "A m...", "Ma tanto devono uscí". Subito dopo le forze dell'ordine hanno chiuso gli accessi al palazzo e non hanno consentito di entrare neanche agli abitanti. "Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati", sono state le parole di alcune donne radunate nel cortile condominiale. "A mio nipote quando aveva 11 anni gli hanno puntato un coltello alla gola per rubargli un euro", ha raccontato una donna. "Richiamiamo Mussolini che è morto?", ha urlato un'altra a cui le altre hanno risposto in coro: "Magari".

La mamma protegge la sua bambina mentre rientra (Ansa)

CONTESTATA PRESIDENTE IV MUNICIPIO - La presidente del Municipio IV, Roberta Della Casa, e l'assessore capitolino al Patrimonio Rosalba Castiglione, si sono recate in visita alla famiglia rom sottto minaccia. La mimi sindaca ha portato in dono alla famiglia un vassoio di dolci, scatenando le contestazioni dei residenti. "Vergogna, dimettiti", alcune delle urla rivolte alla Della Casa. "Ora le istituzioni italiane portano le pastarelle ai nomadi", il commento al megafono di Mauro Antonini, rappresentante regionale di CasaPound. 

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