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18 mag 2022
18 mag 2022

Cambiamento climatico, Onu: "Quattro indicatori chiave da record nel 2021"

Sono la concentrazione di gas serra, l'aumento del livello del mare, il riscaldamento e l'acidificazione degli oceani. Guterres: "Catastrofe climatica sempre più vicina"

18 mag 2022

Ginevra, 18 maggio 2022 - Quattro indicatori chiave del clima hanno raggiunto nuovi record nel 2021. E' quanto emerge dal rapporto 'Stato del clima globale nel 2021' dell'Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization, Wmo). E' l'ennesima conferma che l'attività umana sta causando cambiamenti a livello globale, con conseguenze dannose e di lunga durata per lo sviluppo sostenibile e per gli ecosistemi. 

Le condizioni meteorologiche estreme, l'effetto più immediato del cambiamento climatico che dobbiamo affrontare ogni giorno, costano numerose vite umane e miliardi di dollari su base annuale. Basti pensare all'ondata di caldo nel Sud-Est asiatico delle ultime settimane, con temperature che raggiungono i 50 °C. Blackout, tagli alle forniture idriche, carestie, epidemie sono solo alcune delle conseguenze. Gli ultimi 7 anni sono stati i più caldi della storia: il 2021 è 'solo' uno di questi, a causa del fenomeno 'La Nina' a inizio anno, il quale ha avuto un effetto di temporaneo raffreddamento, ma non ha invertito il trend complessivo dell'aumento delle temperature. La media globale lo scorso anno è stata di circa 1,11 °C sopra i livelli pre-industriali. 

(Fotowebgio/iStockfoto)
(Fotowebgio/iStockfoto)

La panoramica di quest'anno è "una triste litania dell'incapacità dell'umanità di affrontare il cambiamento climatico", ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. "Il sistema energetico globale è rotto e ci avvicina sempre più alla catastrofe climatica", ha avvertito. "Dobbiamo porre fine all'inquinamento da combustibili fossili e accelerare la transizione verso le rinnovabili, prima d'incenerire la nostra unica casa", ribadisce.

Ecco i quattro indicatori chiave da record.

Concentrazione di gas serra

La concentrazione di gas serra nel 2020 ha raggiunto 413,2 parti per milione (ppm) a livello globale, il 149% del livello pre-industriale. I dati locali del centro di rilevazione di Mona Loa alle Hawaii indicano che i livelli hanno continuato a crescere: la media mensile nell'aprile 2021 ha raggiunto 416,45 ppm, mentre nell'aprile dell'anno corrente ha superato quota 420. 

Aumento del livello del mare

Il livello medio globale dei mari ha raggiunto un nuovo record: è cresciuto di una media di 4,5 millimetri all'anno nel periodo 2013-2021. E' più del doppio del tasso di crescita fra il 1993 e il 2002, quando era 2,9 millimetri all'anno. Il peggioramento è dovuto in gran parte all'accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai, e questo ha implicazioni serissime per centinaia di milioni di abitanti delle coste. 

Riscaldamento degli oceani

Il tasso di riscaldamento degli oceani ha avuto un incremento particolarmente forte negli ultimi due decenni, e in base ai dati ci si aspetta che questa tendenza proseguirà nel futuro; un cambiamento irreversibile su scale temporali da centenario a millenario. Gran parte degli oceani ha subito almeno una ondata di calore marina forte durante l'anno 2021. 

Acidificazione degli oceani

Gli oceani assorbono il 23% delle emissioni di CO2 di origine umana in atmosfera. L'anidride carbonica reagisce con l'acqua del mare e abbassa il suo ph, cioè la fa acidificare. Questo fenomeno minaccia la sopravvivenza degli organismi e degli ecosistemi, e quindi la sicurezza alimentare, il turismo e la protezione delle coste. Secondo i dati dell'Ipcc, il comitato scientifico dell'Onu sul clima, il ph della superficie oceanica è il più basso da 26.000 anni, e il tasso attuale di acidificazione non ha precedenti da quell'epoca. 

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