Denise Pipitone (Ansa)
Denise Pipitone (Ansa)

Roma, 25 maggio 2021 - Ventidue nomi. Da Denise Pipitone alle gemelline Alessia e Livia Schepp. Dai casi che hanno fatto il giro del mondo a quelli rimasti invece relegati a poche righe nelle edizioni locali. Sono i minori scomparsi in Italia e inseriti nel sito Globalmissingkids.org dell’Icmec (International Centre for Missing & Exploited Children), un archivio mondiale, la parte del nostro Paese è curata dalla direzione centrale anticrimine della polizia di Stato. Sono foto di bambini o adolescenti, qualcuno di loro avrebbe più di 50 anni.

Ventidue nomi su 6.341 schede da quattro continenti. Rileggerle oggi, nella giornata internazionale dedicata ai minori scomparsi, dà il senso di un fenomeno dai numeri che fanno riflettere. Dagli ultimi dati a disposizione - la relazione 2020 del commissario straordinario di governo per le persone scomparse, prefetto Silvana Riccio - su 13.527 denunce, 7.672 sono riferite agli under 18. In altre parole: un anno fa abbiamo dovuto fare i conti con 21 sparizioni al giorno. I minori ritrovati sono stati 3.332, il 43,3%; la media degli italiani rintracciati sale però al 75%.

Il sito dell'Icmec racconta di bambini e adolescenti scomparsi dal cortile di casa o dalle comunità (fenomeno  molto legato agli stranieri ma non solo). Scorrere l'elenco vuol dire ripercorrere una lista di misteri mai risolti. Il caso di Denise Pipitone è sicuramente il più noto,  veniamo da due mesi di colpi di scena che però purtroppo non hanno ancora risolto il giallo. Ma altre sparizioni, che restano molto più ai margini, si sono accavallate nei primi mesi di quest'anno. Come le sorelle di 12 e 16 anni scomparse da una comunità  di Termoli, in Molise, il 30 marzo. Il caso più recente è quello di un tredicenne siriano che il 2 maggio si è allontanato da una comunità di Brindisi e non è più tornato. Episodi passati nel silenzio più totale. 

Poi ci sono poi i casi storici. Come la storia di  Sergio Isidori. Oggi avrebbe 47 anni. Sparì quando ancora ne doveva compiere sei  da Villa Potenza, nel Maceratese, il 23 aprile 1979, era figlio di un elettrauto, segni particolari l'erre moscia. Anche lui, come Denise, era uscito di casa  per andare sul retro a giocare con altri bambini.  Dopo la morte del papà, nell'aprile 2019,  è stata presentata la richiesta di morte presunta, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, firmata dagli avvocati Marzia Melletti e Luca Sartini. Che chiarisce: "Un atto dovuto per risolvere problemi burocratici, non certo per metterci un pietra sopra". Le indagini sono contro ignoti, il solito fascicolo modello 44, "diciamo che è in un armadio, finché non emergano elementi nuovi".

Poi ci sono storie sbiadite  - ma non per le famiglie - come quella di Mariano Farina e Salvatore Colletta, avevano 12 e 15 anni. Il 31 marzo 1992 a Casteldaccia (Palermo) si allontanarono  dalle loro case. E non tornarono più.

Ma perché nel sito i casi di minori scomparsi sono solo 22? Spiegano alla direzione centrale anticrimine della polizia: "Vengono pubblicati quelli ai quali gli uffici sul territorio ritengono sia opportuno dare un impatto mediatico. Quelli per cui si valuta necessario avere pubblicità.  Ma non pubblichiamo mai se non c'è un'autorizzazione del genitore o di chi esercita l'autorità parentale e se non c'è richiesta dell'autorità giudiziaria". La speranza è sempre la stessa: che qualcuno possa fare segnalazioni. Anche dopo quarant'anni.