Deborah Bonetti Battono la ritirata: una mossa ben oliata!", "Sbarramento? La nostra marina scaccia i francesi", "Au revoir!", così i titoli di ieri della stampa inglese sulla battaglia navale dell’isola di Jersey. Sarcasmo, ironia e forse un certo livello di provocazione che ha giocato nelle mani di Boris...

Deborah

Bonetti

Battono la ritirata: una mossa ben oliata!", "Sbarramento? La nostra marina scaccia i francesi", "Au revoir!", così i titoli di ieri della stampa inglese sulla battaglia navale dell’isola di Jersey. Sarcasmo, ironia e forse un certo livello di provocazione che ha giocato nelle mani di Boris Johnson, dando una bella spinta alla campagna elettorale per i Tory, che ieri hanno trionfato nelle amministrative e nella by-election del seggio di Hartlepool che, dalla sua formazione 57 anni fa a oggi, non era mai stato in mano ai conservatori. Keir Starmer, che signorilmente si era preso tutte le responsabilità di come sarebbero andati i risultati, ieri si stava leccando le ferite, mentre i suoi colleghi corbinisti (estrema sinistra) gli si scagliavano contro.

E mentre il Labour si eviscerava dall’interno, dopo ben 11 futili anni all’opposizione, il governo Tory festeggiava. Boris Johnson è "a prova di bomba" ha titolato ieri il Byline Times (giornale online di sinistra), nulla sembra fare breccia nella corazza del premier inglese, che regala scandali all’opposizione al ritmo di almeno uno a settimana.

Eppure Hartlepool, uno degli ultimi pilastri del "muro rosso", ha preferito votare "un etoniano ricco e privilegiato" piuttosto che confermare un altro laburista (quello di prima era stato sospeso per scandali sessuali). Dopotutto, i tory hanno promesso investimenti, un nuovo porto franco ("grazie alla Brexit") e vaccini a go go. Ora manca solo la ricattura di Londra, dove il sindaco rosso Sadiq Khan ieri se la stava vedendo brutta.