30 apr 2022

Anche l’estate in smart working Mazzata per l’economia delle città

Slitta al 31 agosto l’agevolazione alle aziende e ai dipendenti per facilitare il lavoro agile Ma i numeri ridotti negli uffici hanno un impatto su bar e ristoranti. Contraccolpi sugli affitti

giovanni rossi
Cronaca

di Giovanni Rossi Smart working e soddisfazione dei lavoratori vanno a braccetto verso l’estate. Accogliendo le sollecitazioni dei principali attori di sistema (lavoratori e sindacati, ma anche aziende e categorie), l’Italia proroga le facilitazioni per lo smart working con un triplo intervento normativo, differenziato per tempi e categoria, ma col comune obiettivo di addolcire il ritorno all’assetto precedente per larghe fasce di lavoratori. Così la fine dell’emergenza si allontana a settembre, com’era forse naturale visto il clima sociale e politico. Una transizione morbida che strizza l’occhio alla mobilità e ai consumi estivi rinviando all’autunno il complicato ripristino del quadro prepandemico. Lo smart working estivo sarà agevolato con specifiche modalità. In tutto il settore privato la procedura ’semplificata’ – inizialmente scadente il 30 giugno – resterà in vigore fino al 31 agosto. Ciò significa che i lavoratori privati potranno proseguire il lavoro a distanza, o alternarlo con quello in ufficio, senza la necessità aziendale di trasmettere al ministero alcun accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente, ma la semplice lista dei nominativi coinvolti. Un aggravio in meno per gli uffici risorse umane, un regalo (indiretto) ai dipendenti. Una recente indagine condotta dall’Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale), su un campione significativo di 850 tra professionisti e imprese, segnala infatti che il 58% delle aziende, pur contrarie al proseguimento di modalità agile al 100% per i propri lavoratori, dichiara "difficoltà ad assumere o trattenere dipendenti se non viene garantito lo smart working". Secondo la stessa ricerca, il gradimento per il lavoro fuori dall’ufficio – anche solo qualche giorno alla settimana – contraddistingue infatti "l’88% dei lavoratori", mentre i numeri degli affezionati in esclusiva alla postazione aziendale sono del tutto minoritari. Un dato di cui le aziende, specie quelle con personale altamente professionalizzato o specializzato, non possono non tenere conto. Così la ...

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