Una veduta dell'area Fibronit a Broni
Una veduta dell'area Fibronit a Broni

Milano, 19 gennaio 2015 - L'Osservatorio nazionale amianto ha stimato 2mila morti causati dalla fibra killer dell'asbesto in Lombardia nel 2014. Questo il dato emerso da un convegno organizzato a Palazzo Pirelli con il patrocinio del Consiglio regionale lombardo. Per l'Ona la cifra è «coerente con quello che risulta per il 2012 dal registro regionale mesoteliomi della Lombardia, dove sono annotati 442 casi solo nel 2013», inoltre e «se si stima che i deceduti per tumore polmonare sono il doppio rispetto ai casi di mesotelioma, si arriva già a 900 decessi che sommati ai circa 500 per mesotelioma, ci porta ad un totale di circa 1350 decessi per queste sole due patologie, a cui vanno aggiunti coloro che sono deceduti per via delle altre patologie». All'incontro sono intervenuti il presidente dell'Osservatorio, Ezio Bonanni, i consiglieri regionali del M5S Iolanda Nanni e Paola Macchi, il magistrato di Milano Maurizio Ascione e altri esperti. Di particolare rilievo per la Lombardia è il caso della ex Fibronit di Broni (Pavia). «Nell'ultima legge di stabilità è previsto un finanziamento di 25 milioni di euro per Casale Monferrato e di 20 per Bagnoli ed è una misura del tutto insufficiente proprio perché non tiene conto di Broni», ha spiegato Bonanni, il quale ha ricordato che per il registro nazionale dei mesoteliomi questa è una delle città «in cui vi è la più alta incidenza di casi di mesoteliomi in proporzione alla popolazione».