Lassù qualcuno mi ama. Anzi, mi odia. Perché io, italiano, europeo del Sud, sono spendaccione, nonostante il mio Paese sia indebitato fino al collo. E lui, finlandese, europeo del Nord, è frugale, nonostante il suo Paese abbia pochissimi debiti. Io mi godo sole, cielo e mare. Lui, da novembre a maggio, batte i denti e guida sul ghiaccio. Quaggiù siamo in piena crisi economica. Lassù la parola crisi manco la conoscono. Gli hanno chiesto: se dalle altre nazioni europee ti arrivasse una richiesta di aiuto finanziario, a quale diresti di no? E lui, secco: l’Italia. Tutti in Europa ci darebbero una mano. Tutti. La Finlandia no. Se non siamo al coro da stadio «Devi morire», poco ci manca

Lo rivela un sondaggio di YouGov, società di ricerche e analisi di mercato con sede a Londra e uffici in tutto il mondo. Il sondaggio è stato commissionato dallo European University Institute di Fiesole (Firenze) e ne scrivo, con qualche imbarazzo, mentre mi trovo nel diciassettesimo länder tedesco: l’italianissimo Lago di Garda.

Perché sono imbarazzato? Perché qui la Germania è ovunque: nelle targhe delle auto, nei cartelli turistici, nei prodotti in vendita al supermercato. Qui la lingua di Angela Merkel si parla più dell’italiano. Qui damen und herren se la spassano alla grande: tutto esaurito. E nell’estate del Covid 19, che altrove ha messo in ginocchio hotel e ristoranti, sono giustamente più coccolati che mai. Benvenuti! Anzi, wilkommen! Speriamo solo non si accorgano del sondaggio di YouGov. Perché – ecco l’imbarazzo - risulta che, se finissero in crisi, la maggioranza degli italiani si rifiuterebbe di aiutarli: Roma sta a Berlino come Helsinki sta a Roma. E neanche Atene allungherebbe un dito per i tedeschi. Ai quali ha chiesto un risarcimento di 279 miliardi di euro per l’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale sentendosi rispondere "Marameo!". Antipatia scontata, quindi.

La sorpresa, semmai, è che gli olandesi, i quali non darebbero un soldo a greci, slovacchi, bulgari, ciprioti, romeni, ungheresi e britannici, si farebbero in quattro per noi. Alla faccia del loro primo ministro Mark Rutte, leader massimo dei Paesi frugali (Olanda, Austria, Svezia, Danimarca e, appunto, Finlandia) che a Bruxelles ci guardano dall’alto verso il basso. E, se potessero, ci farebbero tirare la cinghia da qui al 2050. Ma la sorpresa ancora più grande è un’altra: gli inglesi, fuoriusciti dall’Unione, sarebbero prontissimi ad aiutare tutti, senza eccezioni. God save the Queen!