Volendo proporre una distinzione di massima, potremmo dire che le due grandi famiglie di whiskey statunitensi sono i bourbon e i rye: i primi tendenzialmente più dolci e i secondi mediamente più speziati. Proprio da quest'ultima categoria arriva un prodotto che sta facendo parlare di sé e lo sta facendo molto bene. Si tratta del Basil Hayden’s Rye Whiskey, che sarà disponibile in Europa entro la fine dell'anno.

IL RYE WHISKEY DI BASIL HAYDEN’S
Basil Hayden's è un brand nato nel 1992, in Kentucky, sotto l'ala protettiva di Beam Suntory, il terzo più grande produttore di distillati al mondo dopo Diageo e Pernod Richard. L'idea è di immettere nel mercato dei bourbon “small batch”, cioè ricavati dalla miscelazione di un numero relativamente ridotto di botti selezionate. La caratteristica dei bourbon Basil Hayden's è sin dall'inizio una speziatura piuttosto pronunciata, dovuta alla presenza di una cospicua quantità di segale nella miscela fermentata alla base del whiskey. Per certi versi, dunque, è venuto naturale il passaggio al rye, che secondo il disciplinare statunitense deve avere almeno un 51% di segale nella propria ricetta.

BASIL HAYDEN’S RYE WHISKEY: COME VIENE FATTO?

L'esatta miscela di questo whiskey è tenuta segreta. Ciò che invece è noto è il suo peculiare processo di invecchiamento: si parte con un affinamento tradizionale, che dura quattro anni, e poi il distillato viene travasato in botti di rovere nuove e più piccole, dove trascorre ulteriori sette anni. La dimensione delle nuove botti e il fatto che non siano mai state utilizzate prima garantiscono sapori e profumi più complessi e intensi. Gli assaggiatori professionisti hanno sentenziato che le spezie sono arricchite da sentori di fiori delle foreste e da un pizzico di mentolo, che si mescolano in modo mirabile.

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