Tel Aviv (Israele), 5 settembre 2017 – Seconda battuta d’arresto consecutiva per l’Italbasket che viene sconfitta 61-55 dalla Germania. Gli azzurri, anche a causa dell’asfissiante difesa tedesca, sono incappati in una serataccia al tiro (31% complessivo) e, pur avendo difeso con grintà ed energia, nel finale hanno ceduto il passo alla formazione guidata da Fleming e trascinata in campo da uno strepitoso Voigtmann (12 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) ben supportato dal solito Schroder (17 punti). Ma ci ha pensato la Georgia a raddrizzare le sorti tricolori. Vincendo contro Israele (104-91), i caucasici hanno consegnato la qualificazione agli azzurri. Che quindi non devono aspettare l’esito della gara di domani - proprio contro la Georgia (palla a due alle 16.30 con diretta su Sky Sport 2) - per dirsi ammessi di diritto alla seconda fase di Istanbul. 

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Avvio di gara molto equilibrato con Tadda da un lato e Belinelli dall’altro che scaldano la mano e infiammano la gara con il tiro da fuori (10-10). Fleming deve rinunciare temporaneamente a Schroder per il riacutizzarsi di un piccolo problema alla mano patito nel match contro Israele, mentre Messina cerca di mescolare le carte buttando nella mischia il quintetto piccolo da cui trae almeno inizialmente buone risposte soprattutto in difesa. Nella fase centrale della frazione però le percentuali calano da entrambi i lati almeno fino a quando Aradori segna 5 punti nello spazio di pochi secondi propiziando il vantaggio azzurro al suono della prima sirena (17-16). Dopo il primo mini-intervallo la Germania recupera Schroder che comincia il secondo quarto con il turbo innestato segnando e ispirando i compagni per il sorpasso tedesco (24-19). L’Italia non ci sta a lasciare campo libero agli avversari e così si aggrappa alle ottime giocate di Datome e Belinelli per risalire sino alla vetta e trovare addirittura il nuovo vantaggio sulla tripla centrale della nuova guardia degli Hawks che sfrutta alla perfezione l’ottima circolazione di palla azzurra. La Germania soffre ma regge l’impatto e riesce a trovare la parità con il lay up di Schroder che, a 3” dal suono della seconda sirena, sfida la difesa azzurra portando a casa i due punti del 29-29.

Il primo canestro del secondo tempo lo firma Heckmann dopo ben 2 minuti di gioco e pochi istanti più tardi arriva anche la replica di Belinelli che fa respirare l’Italia. Le squadre segnano con il contagocce e le percentuali restano basse non favorendo senza dubbio l’Italia che si ritrova temporaneamente senza Cusin – uscito per una botta al volto – ad inseguire nuovamente gli avversari senza riuscire e manca con Filloy prima e Aradori poi il colpo del sorpasso. Una pietanza prelibata servita sul piatto d’argento della Germania che non si lascia scappare l’occasione e con Voigtmann da fuori trova il +4 (41-37), approfittando del momento di grave appannamento offensivo degli azzurri che chiudono il quarto subendo da Maodo Lo il canestro del 43-38 teutonico. Messina si gioca così la carta Cinciarini e il play di Milano lo ripaga subito con una grande intensità ed energia che, unita ai canestri di Filloy tiene in linea di galleggiamento la formazione azzurra che entra negli ultimi 5 minuti di gioco sotto di 5 lunghezze (52-47). Con il passare dei minuti però le difficoltà nel creare gioco di Datome e compagni crescono e con esse anche lo svantaggio dell’Italia che sul gioco da tre punti di Theis tocca le 12 lunghezze (59-47 a 3’ dalla fine). Un colpo da ko per i ragazzi guidati da Ettore Messina, che non riescono più ad azzerare il gap.

TABELLINI

ITALIA – GERMANIA 55 – 61 (17-16; 29-29; 38-43)

Italia: Hackett, Belinelli 12, Aradori 9, Filloy 15, Biligha 2, Melli 8, Cusin, Cinciarini, Abass n.e, Baldi Rossi, Burns n.e, Datome 9. Coach: Messina.

Germania: Lo 4, Voigtmann 12, Staiger, Tadda 6, Theis 11, Benzing, Schroder 17, Akpinar, Barthel 9, Thiemann, Heckmann 2, Hartenstein n.e. Coach: Fleming.