Milano, 7 dicembre 2017 – Il Khimki Mosca si conferma la bestia nera dell’Armani Exchange Milano che per la terza volta in altrettanti scontri diretti perde al cospetto dei gialloblu russi che questa sera hanno espugnato il Forum 77-71. Protagonista assoluto del successo dei gialloblu è stato senza alcun dubbio l’implacabile Aleksei Shved che, dopo aver giocato un primo tempo al di sotto del suo potenziale, ha preso la squadra per mano siglando 18 dei suoi 29 punti totali (6/7 da due, 5/10 da tre e 2/2 dalla linea della carità per lui) nella seconda parte del match e mettendo in ghiaccio il risultato con un paio di “triple ignoranti” che hanno affossato un’Olimpia che ancora una volta non ha ascoltato appieno quanto detto alla vigilia da coach Pianigiani – il quale aveva messo in guardia i suoi giocatori sull'assai nota pericolosità di Shved – e non ha saputo capitalizzare quanto di buono costruito nel corso del primo tempo in cui i biancorossi – aiutati da un magistrale Theodore (14 punti, 8 assist e 3 palloni recuperati) – hanno toccato persino il +12.

Milano attacca con pazienza e senza forzare sin dalle prime battute e in difesa prova a tenere a bada con discreto successo il pericolo numero uno Shved grazie a sistematici raddoppi. Davanti le continue accelerazioni di Theodore fanno malissimo al Khimki e portano i russi ad esaurire il bonus falli con ancora quasi cinque minuti da giocare nel primo quarto (17-8). Shved prova a metterci una pezza ma dall’angolo Jefferson a 2’20” dalla prima sirena manda a bersaglio la bomba del primo +10 meneghino (20-10). Bartzokas catechizza i suoi ma le difficoltà dei gialloblu nel decifrare il gioco dell’Olimpia rimangono lampanti e così Kalnietis può mettere il punto esclamativo sul quarto con la schiacciata in campo aperto del 24-12. Dopo il primo mini-intervallo il coach del Khimki getta nella mischia Zubkov che parte con il piede giusto e inaugura il secondo spicchio del primo tempo siglando 5 punti consecutivi per il -7 del Khimki (24-17). Milano non alza però le mani dal manubrio e replica subito con tre canestri di Jerrells che riporta in doppia cifra il vantaggio biancorosso (31-19). Le azioni più pericolose del Khimki passano tutte dalle mani di uno Shved che pure fatica ad accendersi completamente (31-24) e, quando il cecchino nativo di Belgorod scende in panchina a rifiatare, ci pensa sempre Zubkov a tenere in piedi l’attacco dei russi e a portarli fino ad un solo possesso di distanza da Milano (34-31). L’Olimpia lascia passare la tempesta e prima dell’intervallo lungo torna ad accelerare improvvisamente e, grazie ad un canestro e un assist di Theodore, va negli spogliatoi a +7 (38-31).

Nel momento in cui il gioco ricomincia l’Armani Exchange si appoggia a Tarczewski che in area spadroneggia segnando e smistando palloni per i compagni (42-31). Il Khimki incassa e reagisce aggrappandosi alla verve di Anderson che è il principale fautore del nuovo -4 degli ospiti a 5’24” dal termine del terzo quarto (44-40). Un riavvicinamento che infonde fiducia ai russi che prendono ulteriore quota grazie alle giocate in campo aperto di Thomas e Jenkins che pareggiano i conti a quota 46. Come spesso accade, Shved si accende all’improvviso e questa volta completa la rimonta moscovita siglando un paio di triple in un fazzoletto di pochissimi secondi che valgono il sorpasso del Khimki (55-51). Tutto da rifare per Milano che però non si abbatte ed anzi reagisce subito confezionando il controsorpasso con il canestro di Gudaitis e il gioco da tre punti di Pascolo (56-55). E’ questo l’ultimo sussulto del quarto perché né Theodore – per un soffio – né Shved riescono più a smuovere le caselle dei punteggi. Il Khimki rientra con più grinta sul parquet e inaugura l’ultima frazione con un mini-break di 7-0 che porta al 62-56 esterno. Piove sul bagnato per l’Olimpia che accusa la spallata ricevuta e scivola persino a -7 a seguito del jumper dalla media di Honeycutt (66-59). Jerrells prova a suonare la carica con la bomba del -4 e pochi istanti più tardi, dopo i due liberi segnati da Shved, Bertans lo segue a ruota griffando il -1 milanese (66-65). L’Armani Exchange Milano però deve ancora una volta fare i conti con la classe cristallina di Shved che nel momento decisivo segna una tripla da distanza siderale e serve un assist al bacio per Thomas che manda a canestro il +8 ospite a 1’45” dalla fine (75-67). Jerrells e Micov negli ultimi 30” mancano la bomba che avrebbe riaperto la gara e così Milano è costretta ad inchinarsi al cospetto di un Khimki sornione e decisamente efficace nel momento clou.