Roma, 5 dicembre 2017 - Sul biotestamento "il Pd non ha dubbi". Si farà, assicurava questa mattina il ministro Graziano Delrio proprio dalle pagine di QN. E nel pomeriggio arriva l'accelerazione del Senato: la Conferenza di Capigruppo di Palazzo Madama ha infatti deciso di inserire al primo punto del calendario dei lavori dell'Aula l'esame del ddl sul testamento biologico. E il Senato approva l'ordine del giorno. La discussione è partita subito dunque, nella seduta di oggi iniziata questo pomeriggio. Passa in cavalleria la questione ius soli, che è in programma ma come ultimo punto.

Pd: "Legge prioritaria"

"Il Pd ha chiesto e ottenuto la calendarizzazione come primo provvedimento del fine vita - precisa il presidente dem al Senato Luigi Zanda che definisce la nuova norma 'prioritaria' anche rispetto alla riforma del Regolamento -. Credo che anche questo finale di legislatura sia all'insegna dei diritti. Il fine vita è un provvedimento che il Parlamento ha già esaminato nelle precedenti legislature senza riuscire ad approvarlo, l'obiettivo è quello di farlo diventare legge con il voto del Senato". 

Ap: "Forzati i tempi"

Per gli alleati di Alternativa popolare si tratta però di una "forzatura dei tempi", afferma il coordinatore nazionale Maurizio Lupi, che avverte: "Ora nessuna scorciatoia, si discuta approfonditamente nel merito. Se non verranno accolte le nostre richieste sul ruolo del medico e su alimentazione e idratazione, che non sono trattamenti medici, Ap voterà no". Dai banchi dell'opposizione la Lega Nord ribadisce il suo no. "Pronti a ripresentare i 1820 emendamenti al ddl sul testamento biologico già presentati in commissione", dice il capogruppo della Lega Gianmarco Centinaio. "Siamo a favore di una legge sul fine vita, ma non questa che presenta punti oscuri e che non convince". 

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M5S: "Ci sono i numeri per approvare legge a breve"

Esulta invece il Movimento 5Stelle che si era già detto pronto a votare la nuova legge. "C'è solo una cosa da dire: finalmente. Finalmente, dopo mesi di stallo, il Senato ha smesso di temporeggiare e la legge sul biotestamento approda in aula - afferma la senatrice Paola Taverna -. Lo abbiamo già dimostrato alla Camera, dove i nostri colleghi hanno votato a favore del provvedimento, e lo ribadiamo: i nostri voti per l'approvazione di questa legge di civiltà ci sono. Così come ci sono numeri per far passare il testo, in tempi molto brevi".