Milano, 16 novembre 2017 - Tutti al Film Festival di Pitti Uomo, dal 9 al 12 gennaio 2018 per le collezioni maschili dell'inverno 2019, per il red carpet dello stile contemporaneo di 1.230 marchi dei quali 541 provenienti dall'estero (il 44% del totale) con 227 tra nuovi nomi e rientri al salone) che occuperà più di 60.000 mq in Fortezza da Basso e in tutta la città.

"Pitti Live Movie" è il tema di questa edizione che anche stavolta gode del contributo straordinario del MISE e Agenzia ICE, nell'ambito dei piani per il sostegno al Made in Italy e alle sue fiere del Ministero dello Sviluppo Economico. Altro asset importante è la collaborazione fattiva con Camera Nazionale della Moda Italiana per realizzare tra Firenze e Milano una settimana piena di presentazioni ed eventi per la moda uomo.

"Ogni edizione di Pitti Uomo è sempre un grande film sulla moda che ha per protagonisti marchi, aziende, buyers, giornalisti, influencer e visitatori da tutto il mondo", racconta Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine che lancia il tema cinema e la nascita di un vero Movie theatres district in Fortezza, tra manifesti, blockbuster, film cult ed inediti e la rappresentazione sul Piazzale di un Palazzo del Cinema di Pitti Uomo. "Ci saranno poltrone e sale dove poter vedere 11 film prodotti da Pitti, come se si fosse su un set vero", continua Poletto che racconta come Antonio Cristaudo, il responsabile dello scouting dei marchi al salone abbia ricevuto stavolta 600 proposte di ingresso che si sono alla fine trasformate in 100 partecipazioni in Fortezza, frutto di una ricerca costante e di intelligente sperimentazione. Da un padiglione all'altro delle 14 sezioni del salone ci sarà spazio per thriller e film d'avventura, d'azione e sportivi, con layout e direzione creativa di Sergio Colantuoni.

"L'export di moda italiana è salito del +3%, in crescita su tutti i mercati - racconta Claudio Marenzi presidente di Pitti Immagine - in testa la Corea con +15%, la Cina col +16%, il Giappone stabile, l'Europa che finalmente si è ripresa, specie in Germania e in Spagna, meno in Francia, con buone performance nel Regno Unito dopo per ora la Brexit sembra averci fatto bene. America stabile - continua Marenzi che è' anche presidente di Confindustria Moda - ma con gravi crisi per i department store. Prima volta segno positivo dopo alcuni anni per l'Italia con consumi di moda a +1,3%. Insomma è tornata la fiducia e i nostri oltre 80 miliardi di fatturato di settore sembrano essere garantiti".

In attesa di rivedere i 36mila visitatori delle scorse edizioni ecco un po' di news su questa insostituibile piattaforma internazionale di tendenze, prodotti d'avanguardia e di lifestyle. Farà molto parlare nel mondo la decisione di Brook Brothers (qui in basso a destra, una foto della collezione 2017), il più antico brand di abbigliamento americano, di celebrare i suoi 200 anni partendo da Firenze con una sfilata Special Event, la prima nella sua lunga storia, la sera del 10 gennaio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con tanto di esposizione retrospettiva dai favolosi archivi. La Golden Fleece Colletcion dei Brooks Brothers

Guest designer di questa edizione numero 93 di Pitti Uomo due stilisti giapponesi, amici e creativi illuminati di due diverse generazioni, Undercover di Jun Takahashi e Takahiromiyashitat The Soloist (foto sotto), che sfileranno alla Stazione Leopolda con due show uno dopo l'altro la sera dell' 11 gennaio.

Takahiromiyashitat The Soloist

Ma grande è l'attesa per lo svelamento del Gucci Garden di Piazza della Signoria, il 9 gennaio, nell'antico Palazzo della Mercanzia, ideato dal direttore creativo della maison più ammirata ed invidiata al mondo, Alessandro Michele . Gucci Garden sarà uno spazio di assoluta esclusivita' con un negozio di pezzi unici, un ristorante a cura dello chef 3 stelle Michelin Massimo Bottura e spazi espositivi curati dal critico e curatore Maria Luisa Frisa. Cocktail privato per questa apertura di Gucci Garden, in attesa del restyling completo del Museo Gucci, previsto per l'edizione estiva.

Altro spazio di magia alla Galleria dell'Accademia di Firenze, sempre la sera del 9 gennaio, col Lanificio Luigi Ricceri che presenta "Fabric is Art", un progetto curato da Felice Limosani che vedrà dieci iconici tessuti del lanificio pratese protagonisti di una installazione artistica, con giochi di luce di "vestire" la bellezza scolpita del David. 

Doriano Stefano TarantiniSpazio alla sezione potenziata Athlovers alla Polveriera,  a M1992 di Dorian Stefano Tarantini (a destra), alla lana meriso australiana coi nuovi talenti del The International Woolmark Prize, al Pitti Italics Luca Magliano, ai giovani stilisti dalla Finlandia, ai coreani di Concept Korea (foto sotto) e ai giapponesi di Tokyo Fashion Award, a Les Benjamins che da Istanbul ha scelto Firenze e il Teatro Niccolini, al ritorno in fiera di Corneliani, al nuovo lifestyle di Paul & Shark, al rientro anche di Fratelli Rossetti e al lancio del nuovo progetto Major Giovanni Allegri (erede di una grande tradizione produttiva e di una costante ricerca tessile e di stile), alla partecipazione di Birkenstock e alla partnership tra WP Lavori in Corso e Deus Ex Machina marchio che sarà distribuito in esclusiva dall'azienda presieduta da Cristina Calori. Nei giorni di Pitti Uomo calici in alto per due aperture in via Strozzi il 10 gennaio, con le nuove boutique di Moncler ed Ermanno Scervino. 

 

Concept Korea"Questo prossimo Pitti Uomo si apre all'insegna di una stagione molto positiva - spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - per il Made in Italy e voglio ringraziare Mise ed Ice del supporto (l'ultimo stanziamento è' stato di 2 milioni di euro, ndr), per il valore intangibile è fortissimo del salone come ponte di lifestyle". Lapo Cianchi, direttore della comunicazione e degli eventi di Pitti Immagine ricorda con soddisfazione i 112.000 visitatori della mostra "Il Museo Effimero della Moda" a Palazzo Pitti curata da Olivier Saillard, "un risultato straordinario".