Milano, 9 marzo 2017 - Mica scemo il ragazzone. Valerio Braschi ha vinto la sesta edizione di Masterchef sperimentando, osando, contaminando la sua Romagna, nato a Cesena vive a Sant'Arcangelo, con le cucine orientali in una girandola di dettagi e ingredienti. Al limite, ma in un pirotecnico equilibrio da brividi.  Il mare a cucchiaio con spuma di placton, la tartare di wagyu, ravioli cinesi capolavoro del ragazzino e un incredibile Black Code.

L'innovazione di Valerio (con suggestioni asiatiche), la semplice colorata eleganza di Cristina, la Liguria antica di Gloria. Troppo semplice però. Valerio ha rischiato di non presentare il dolce, punto debole, portando una sola porzione.

Non è stato un confronto banale fra i tre menu degustazione. Un salto di qualità sorprendente. Onore quindi anche a Cristina Nicolini, avvocato di San Marino, e a Gloria Enrico di Savona. Il talento e la ricerca di contrasti globali, la sperimenatzione e il coraggio porteranno Valerio, che ha solo 18 anni, lontano.

Cristina sarebbe la più pronta a lavorare in una brigata stellata, Gloria può aprire il suo ristorante a casa, con orgoglio. Cracco se ne va. A cucinare per la terza stella, finalmente.

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