Milano, 24 ottobre 2016 - Un visionario, Salvador Dalí: «I miei quadri sono fotografie di sogni fatti a mano», ci aveva fatto sapere. Ritrovarsi, per un’iniziativa che lo riguarda, nel flagshipstore milanese “Visionnaire” «lo avrebbe divertito». Sorride anche Sara Riffeser Monti, accolta da Elenoire Cavalli, titolare di “Visionnaire”, nella wunderkammer di piazza Cavour, tra lampadari a forma di medusa e tappezzerie virtuali, cerbiatti che sbucano da un bosco e spariscono, il battito di ciglia di una lady rinascimentale di profilo. Solo alcuni esempi del look proposto da una storica azienda bolognese d’arredamento. Cornice, oggi, della presentazione di “Dalí Experience”, l’avventura che coinvolgerà Bologna dal 25 novembre al 7 maggio 2017

Dalì Experience

Ideata dalla società con-fine Art insieme ai creativi di Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all’arte e al design. Patrocinata dal Comune di Bologna. Sostenuta da QN, come Sara è venuta a spiegare: «Un nuovo modo di vivere la cultura. Facendo scoprire, soprattutto a chi di Dalí conosce solo il nome, l’eclettismo della sua fantasia. Fulcro Palazzo Belloni, dove tre secoli fa soggiornò il re d’Inghilterra Giacomo III Stuart, nel centro cittadino noto e ammirato, sempre più meta di visitatori stranieri». «Ma l’Experience coinvolgerà anche le periferie - prosegue Sara Riffeser Monti -. E il grande pubblico, a cominciare dai nostri lettori, sarà chiamato a diventare protagonista attraverso gli approcci delle tecnologie interattive di ultima generazione». Partner dell'evento sono Best Union e Vivaticket, Monrif Hotels, Visionnaire, Concessionaria Car con AlfaRomeo e Jeep, Centergross, Bper, Ferrero, Ascom, Ciicai, Biscaldi Acqua Tynant. "Dalí Experience" è organizzata con il Patrocinio Comune di Bologna e il sostegno di Bologna Welcome. 

«Il Comune di Bologna è pronto ad accogliere i visitatori che arriveranno in città attratti dalla mostra, grazie anche al prezioso supporto di Bologna Welcome - sottolinea Matteo Lepore, assessore all'Economia e promozione della città del Comune di Bologna -. Negli ultimi 5 anni Bologna si è affermata sempre di più come meta per chi cerca mostre d'arte di alto livello. Dalí Experience si differenza dalle altre perché nasce a Bolo‎gna e si pone l'obiettivo di esportare il Made in BO in altri paesi. Inoltre, ci ha subito appassionato l'idea di un evento che esce dalle porte tradizionali del palazzo per invadere, con poliedriche modalità, le strade e le piazze della città». 

Grandi numeri per le opere musealizzate a Palazzo Belloni: 22 sculture, 10 vetri, 12 Gold objects, 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati. Ma sono in arrivo anche accattivanti sorprese sparse nel paesaggio urbano, a partire dalle quattro sculture monumentali in punti strategici del centro storico. E poi provocazioni divertenti come i baffi di Salvador sparsi su una strada, o il liquefarsi degli orologi sotto lo sguardo dei cittadini. «Il gioco è uno dei modi migliori per imparare» dixit Bruno Munari, ricordato da Gino Fienga e Claudio Mazzanti, a rappresentare i partner della fantasmagorica strategia online-offline. Complice, in particolare, l’hashtag (#)daliexperience. E così l’universo di Dalì si espande oltre la sua visione.