Milano, 14 novembre 2017 - Il maltempo scivola verso Sud, ma 'Attila' resta sull'Italia. Le previsioni meteo per le prossime ore parlano di piogge, neve e vento forte in particolare sulle regioni adraitiche. I fiocchi bianchi non cadranno in pianura, come successo in Emilia Romagna, in particolare a Bologna, ma le temperature subiranno un brusco abbassamento.

NEVELETTORI_26748274_123320

Maltempo, Toscana flagellata dalla neve e dal vento forte / VIDEO / FOTO

FOTO Il Passo del Giogo sotto la neve

CORRENTI FREDDE ARTICHE - "Il vortice di bassa pressione che si è formato con l'arrivo della perturbazione numero 3 di novembre si muove lentamente verso Sud Est - affermano i meteorologi di Meteo.it -, allontanandosi definitivamente solo nel fine settimana. La sua presenza porterà ancora maltempo, anche di stampo invernale, in molte regioni, con rischio di piogge molto intense ed insistenti in particolare tra le Marche e l'Abruzzo. Le correnti fredde di origine artica danno luogo oggi ad un ulteriore calo delle temperature al Centro Sud, con nevicate localmente abbonanti sull'Appennino centrale dove saranno possibili da stasera bufere di neve. La ventilazione resterà intensa, con raffiche fino a 100 km/h, e con importanti effetti sul moto ondoso dei mari, che risultano molto mossi o agitati. In questo contesto gran parte del Nord, specie il Nord Ovest, resterà ai margini del maltempo perché lambito da una zona di alta pressione in rinforzo sull'Europa centrale e che garantirà condizioni di tempo sicuramente più stabile".

BUFERE DI NEVE SULL'APPENNINO - Per oggi tempo in miglioramento al Nord, salvo delle piogge residue in Romagna. Al Centro Sud cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni sul settore adriatico dalla Romagna verso Sud, nelle zone interne, sul settore tirrenico a partire dal basso Lazio. Rovesci o temporali nel nordest della Sardegna, sul basso Tirreno e tra alto Ionio e Puglia. Neve residue su Appennino emiliano romagnolo anche a 600 metri, nevicate sul settore centrale tra Marche, Abruzzo e Molise a partire da 800-900 metri del nord delle Marche fino a 1300-1500 metri del Molise. Sui monti della Sardegna neve intorno ai 1000 metri. Tra sera e notte marcato peggioramento nel settore del medio Adriatico tra Marche, Abruzzo, Molise e nord della Puglia con fenomeni anche forti, nevosi a quote fino ai 1200-1500 metri, con forti venti da Nord Est. Saranno possibili bufere di neve sul settore centrale dell'Appennino. Dalla sera tendenza ad estensione delle piogge anche tra bassa Toscana e Lazio Venti in rotazione antioraria, ancora forti di Bora sul medio e alto Adriatico, di Tramontana in Liguria, venti forti di Scirocco nel canale di Otranto e sul basso Adriatico. Venti anche burrascosi con raffiche a 60-90 km/h.

Gomme invernali, quando scatta l'obbligo 2017. Le info Comune per Comune

IN MIGLIAIA SENZA ELETTRICITA' - Continuano intanto i disagi. I problemi maggiori si sono registrati in vari Comuni dell'Appennino emiliano, dove sotto il peso della neve sono caduti alberi e rami sulle strade e sui cavi elettrici provocando interruzioni al traffico e diversi black out. Disattivate circa 30mila utenze (26 mila in provincia di Bologna) in mattinata, numero poi dimezzato nel pomeriggio. La neve è caduta intensamente nelle colline e sui rilievi Appenninici della regione, da 40 a 90 centimetri. Sono scese invece sotto 3.500, in tutta la Toscana, le utenze ancora senza luce. Circa 2.500 quelle ancora da riattivare in alto Mugello, in provincia di Firenze (1.700 a Fiorenzuola, 500 a Palazzuolo sul Senio, 200 a Marradi). Altri 500 quelli nella montagna pistoiese, a Sambuca, mentre poche decine di famiglie ancora non hanno energia elettrica sulle colline pratesi, e in Casentino dove è stata invece sistemata la situazione a Badia Prataglia.

RISCHIO VALANGHE - Dopo le abbondanti nevicate di ieri in Emilia-Romagna, aumenta il rischio valanghe sull'Appennino, visto il fresco deposito di neve a debole coesione fino al suolo. Le precipitazioni nevose sono state accompagnate da una forte ventilazione in quota che ha ridistribuito la copertura nevosa al suolo con la formazione di accumuli sottovento. Sull'Appennino emiliano centrale, dove più copiose sono state le nevicate, il rischio valanghe è passato da 'moderato' a 'marcato'.

ABRUZZO, SCUOLE CHIUSE IN 3 COMUNI - Domani le scuole di ogni ordine e grado di Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo saranno chiuse a seguito della diramazione da parte del Centro Funzionale d'Abruzzo di un avviso di criticità, con codice rosso, criticità elevata per rischio idraulico diffuso, su tutto il bacino del Pescara. A Città Sant'Angelo le scuole resteranno chiuse anche giovedì.

MERCOLEDI' ANCORA MALTEMPO - Su gran parte del Nord cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso con tendenza ad un nuovo aumento della nuvolosità nel pomeriggio al Nord Est, sulle basse pianure e in Liguria; insiste un cielo da nuvoloso a molto nuvoloso al Centro Sud: al mattino fenomeni ancora piuttosto intensi e insistenti sul medio Adriatico specie tra Marche e Abruzzo con neve all'interno fino a 1400-1600 metri, rovesci nell'est della Sardegna, in Calabria e nel sud-ovest della Sicilia. Nel pomeriggio fenomeni ancora intensi tra le Marche e l'Abruzzo (con accumuli anche localmente superiori ai 100 litri per metro quadrato) ancora instabile nelle Isole e al Sud soprattutto nel settore ionico dove rovesci o temporali diverranno più frequenti in serata e in risalita nella notte verso Puglia e Basilicata. Temperature minime in lieve calo al Nord, con valori localmente vicini allo zero al Nordovest, massime stabili o in lieve rialzo. Giornata molto ventosa con venti ancora forti di Bora su medio e alto Adriatico e di Tramontana in Liguria e Sardegna, specie nell'Isola con raffiche di 70-90 km/h.

Bolzano e dintorni fra mercatini di Natale e cantine aperte

GIOVEDI' E VENERDI' - Ancora, giovedì tempo nel complesso buono al Nord e in Toscana con le schiarite più ampie tra le Alpi, il Nord Ovest e il settore ligure. Nel resto d'Italia - sottolineano gli esperti - prevarranno le nuvole, più compatte nel settore adriatico dove avremo ancora precipitazioni anche intense e a carattere di rovescio o temporale nel settore dalle basse Marche fino alla Puglia con nevicate anche intense tra Marche, Abruzzo e Molise oltre i 1.400 metri di quota. Al mattino piogge anche su Campania e Basilicata mentre i fenomeni saranno più scarsi nel resto del Sud e delle isole. Nella seconda parte della giornata tendenza a locali rovesci anche su Calabria e Sicilia con possibili temporali a fine giornata nel settore occidentale dell'isola e sulla Calabria ionica. Temperature senza variazioni di rilievo e venti in parziale attenuazione ma ancora in prevalenza moderati in tutto il centro-sud. Venerdì il vortice responsabile di questa fase di maltempo si sposterà verso lo Ionio e tenderà ad allontanarsi dall'Italia favorendo un miglioramento graduale, con le ultime precipitazioni nel settore ionico. Tempo più asciutto su medio e basso Adriatico e in Appennino dove rimarranno addossate ancora nuvole anche consistenti. 

E PER LA SECONDA META' DEL MESE... - Il resto del mese di novembre potrebbe essere più in stile invernale che autunnale. Premesso che si parla di tendenze e ipotesi, meteogiornale.it segnala che "le dinamiche che si andrebbero a creare ricalcherebbero grossomodo le stesse della prima metà di novembre: Alta Pressione delle Azzorre propensa a spingersi verso nord e conseguenti irruzioni d'aria fredda a latitudini temperate". Anche, chiaramente, verso il Mediterraneo centrale. Seguiranno aggiornamenti.