Trento, 11 agosto 2017 - Il maltempo, con grandine e trombe d'aria, continua a far danni al Nord Italia. Nuovi temporali nella notte in Trentino Alto Adige, dove la giunta provinciale sta formalizzando la richiesta a Roma per lo stato di calamità. E sui rovesci di ieri, dopo la tromba d'aria in Veneto, c'è da segnalare la situazione critica della Lombardia, e in particolare la vendemmia a rischio nei preziosi vigneti della Franciacorta. Temperature in picchiata in particolare in Piemonte e Valle D'Aosta, dove è tornata a cadere la neve sopra i 2mila metri. 

DISAGI IN TRENTINO -  La provincia più colpita dai violenti temporali delle ultime ore è quella di Trento. I danni vengono considerati "molto ingenti" soprattutto ai frutteti (mele e vino sono una delle risorse principali della Regione). La precipitazioni di ieri pomeriggio, accompagnate da forti grandinate con chicchi grandi fino a cinque centimetri, hanno interessato in particolare la zona occidentale dalla Val di Non alla Valle del Chiese.

In Val d'Ampola nella zona di Storo una famiglia è rimasta intrappolata all'interno del proprio appartamento perché la casa è stata circondata dall'acqua esondata da un vicino rio. Ci sono stati anche altri episodi dove persone sono state fatte evacuare in via precauzionale dai vigili del fuoco. Le forti piogge hanno causato smottamenti, frane, l'allagamento di scantinati e cadute di alberi. Resta chiusa la statale 240 della Val di Ledro tra Ampola e Storo. In Alto Adige sulla strada statale 51 tra Dobbiaco ed il Lago di Dobbiaco chiusure temporanee per lavori di ripristino della sede stradale dopo la caduta di frane. Resta chiusa anche la strada statale 48 bis del Passo Tre Croci tra Cortina d'Ampezzo e Passo Tre Croci. Chiusa la provinciale 98 tra Terlano e Meltina.

Vista la situazione, migliaia di vacanzieri si stanno riversando nelle città di fondovalle. Sulle strade d'accesso verso Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico vengono registrati forti rallentamenti e lunghe code. 

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LOMBARDIA - La tromba d'aria e la grandine hanno colpito ieri in Franciacorta proprio mentre sono in corso le operazioni della raccolta delle uve, coinvolgendo un'area fra i 30 e i 50 ettari nei comuni di Rovato, Provaglio e Iseo. Sempre a Rovato sono stati sventrati tremila metri quadrati di serre, riferisce Coldiretti Lombardia. La tempesta di ghiaccio e vento, si spiega, ha colpito a macchia di leopardo: sono stati coinvolti filari di vigna, piante di ulivo e colture sotto serra. Il conto dei danni per le anomalie climatiche - la più grave siccità invernale che si ricordi unita al caldo record dell'estate - ammonta a circa 100 milioni di euro in Lombardia e supera i 2 miliardi a livello nazionale. Il maltempo, però, ha investito tutta la Lombardia con grandinate da Milano a Como e temperature a picco in provincia di Sondrio.

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VENETO - Intanto è stato diffuso dall'Ulss 4 il bilancio definitivo relativo al maltempo che si è abbattuto ieri sul Veneto orientale: 105 persone curate per traumi, fratture e ferite varie. Due i feriti gravi: una quarantaduenne straniera con un trauma cranico al capo, accolta all'ospedale di Portogruaro; un quarantenne lombardo con trauma costale e vertebrale in rianimazione all'ospedale di San Donà di Piave. Altri feriti gravi sono stati ricoverati in ospedali di altre aziende sanitarie. Nel dettaglio, a Jesolo sono stati curati 50 pazienti, 6 a San Donà, 19 a Bibione e 30 a Portogruaro. 

FRIULI VENEZIA GIULIA - In Friuli Venezia Giulia decretato lo stato d'emergenza, mentre i tecnici hanno lavorato tutto la notte e buona parte della giornata per ripristinare le utenze di 100mila clienti del servizio di energia elettrico rimasti senza luce.