Milano, 28 aprile 2016 - Essere social conviene. Meglio se su Facebook. La startup milanese che ha trasformato un passatempo virtuale in un tesoretto da spendere negli acquisti online si chiama Worldz. «È nata per remunerare l’attività social degli utenti», spiega Joshua Priore, il fondatore della prima impresa che dà un peso economico all’interattività delle pagine Facebook e trasforma gli utenti in testimonial. «Più amici si hanno, più ‘like’ si totalizzano con le pubblicazioni di foto, video, commenti e, soprattutto, più condivisioni e visualizzazioni si conteggiano, più si ottengono sconti sui prodotti da acquistare su internet».

A calcolare il valore dell’attività sul social network è uno speciale algoritmo creato dalla startup. Basta collegarsi al sito internet www.worldz.net e logarsi tramite Facebook per scoprire quanto valgono i propri post. «Il risultato – sottolinea il fondatore di Worldz – è lo sconto giornaliero di cui una persona può beneficiare sugli e-commerce che installano il nostro plugin». In dieci giorni, più di 1.100 utenti hanno fatto valutare la loro attività su Facebook per risparmiare. Il più social conta circa cinquemila amici, più di 200 ‘mi piace’ a foto e decine di commenti che valgono un tesoretto di quasi 100 euro. Le aziende che hanno chiesto alla startup milanese il plugin - un dispositivo informatico che estende le funzionalità originarie di un sito internet o di un motore di ricerca – sono già una decina.

I negozi on line scontano i prodotti in cambio di condivisioni che superano il concetto tradizionale di pubblicità. «Non si pagano testimonial per dire che un paio di scarpe è bello – spiega Priore –. Il messaggio acquisisce maggiore credibilità nei confronti dei destinatari perché a veicolarlo è un soggetto che ha pagato per l’acquisto». Worldz ha selezionato tre settori dove investire: la tecnologia, l’abbigliamento e il turismo. «In questi primi giorni abbiamo notato come chi si registra torna più volte in Worldz per vedere se e come è cambiata la valutazione dell’algoritmo e di conseguenza il bonus da sottrarre al prezzo. Le visite hanno superato quota 20mila».

Per comprare  on line tramite la startup milanese è sufficiente condividere sulla propria pagina Facebook il prodotto selezionato nel carrello prima di ultimare l’acquisto. «Proponiamo gratuitamente il nostro plugin a società di sviluppo che hanno già clienti nell’e-commerce» spiega l’ideatore dell’azienda, un ex ufficiale dell’aeronautica, sviluppata da un team di sette professionisti. «Non abbiamo obiettivi di fatturato a medio e lungo termine: siamo curiosi di capire l’effetto nel mercato online».