Quando si pratica un'attività sportiva è fondamentale procedere per gradi, senza cedere alla tentazione di bruciare le tappe ponendosi obiettivi irrealistici. È una norma di buonsenso che vale anche per il running, ma come capire se stiamo correndo con il ritmo giusto, oppure stiamo battendo la fiacca o per contro stiamo esagerando? Una soluzione spesso adottata è la quella che potremmo chiamare la "regola della chiacchierata": funziona, ma dipende dai casi.

LA REGOLA DELLA CHIACCHIERATA
La regola recita così: se posso parlare ad alta voce mentre sto correndo, allora sto mantenendo la giusta andatura, quella più salutare. Se infatti vado troppo forte, costringo il corpo a recuperare velocemente energie andando a pescarle nel glucosio presente nei muscoli, quando invece l'optimum è che consumi i grassi: per fare questo è opportuno stimolare un processo metabolico più lento, dunque praticare un'attività sportiva moderata. Ed è qui che si rivela utile parlare mentre si corre: è un ottimo indicatore di quel che sta succedendo al nostro corpo, non preciso quanto un cardiofrequenzimetro, ma più divertente.

QUANDO PARLARE NON VA BENE
Questo consiglio è valido per tutti coloro che sono fuori forma o che non nutrono il desiderio di partecipare a competizioni, anche amatoriali ma comunque impegnative. Chi però punta a prestazioni sportive superiori potrebbe ritrovarsi i bastoni tra le ruote, qualora seguisse la regola della chiacchierata: per incrementare velocità e resistenza è necessario alternare andature naturali a momenti nei quali siamo oltre il limite che ci consente di parlare durante la corsa. Va da sé, comunque, che praticare il running a questi livelli richiede grande attenzione ed è sempre meglio farlo sotto il monitoraggio di allenatori esperti. Il rischio, altrimenti, è di vedere frustrati i nostri sforzi o peggio di farci male.

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