Correre al parco o regalarsi una nuotata in piscina: due attività faticose, ma anche rilassanti e utili per eliminare nervosismo e stress. È davvero così? Sono tanti gli studi che lo dimostrano, eppure ce n’è uno, svolto dall'Università Statale di Milano, che dimostra come i benefici dell’esercizio fisico abbiano effetti diversi nelle persone. Perché? Scopriamolo insieme.

I GENI ANTI DEPRESSIONE
Ci sono delle varianti genetiche che predispongono alcuni individui a una diversa risposta all’esercizio fisico rispetto ad altri. La ricerca dei professori Alessandro Ieraci e Maurizio Popoli dimostra che gli effetti anti ansia e anti depressione dell’esercizio fisico risultano essere assenti in chi ha una variante nel gene che codifica il Brain-Derived Neurotrophic Factor (BDNF). Per capirci meglio: il BDNF ha un ruolo importante nel riuscire a regolare la neuroplasticità, ovvero la capacità delle cellule nervose (nel cervello degli adulti) di rispondere agli stimoli dell’ambiente. “I nostri risultati” spiega Alessandro Ieraci “che mostrano l’assenza degli effetti benefici dell’esercizio fisico con variante genetica umana BDNF Val66Met, non solo confermano il ruolo centrale esercitato dal BDNF negli effetti benefici della corsa, ma evidenziano anche l'influenza dei fattori genetici nel moderare la risposta all’esercizio fisico e suggeriscono quanto sia importante considerare le varianti genetiche negli studi clinici”.

CORRERE IN OGNI STAGIONE
Se dunque la depressione è “scritta” nei nostri geni non possiamo saperlo, quello che possiamo sicuramente fare è cercare di sperimentare comunque i benefici che l’attività fisica, soprattutto quando svolta nella natura, può regalarci. Non impigritevi dunque, anche se la stagione fredda è in arrivo: ben coperti potrete regalarvi corse e passeggiate con ogni condizione climatica.

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