Quando si inizia a correre, o anche quando lo si sta facendo da qualche tempo, è il caso di fermarsi un attimo e porsi una domanda: sto replicando sessioni di running sempre uguali a loro stesse? Se la risposta è sì, allora è tempo di variare, perché gli esperti sostengono che è importante.

LA COMFORT ZONE
È capitato a tutti: iniziamo a fare una cosa, scopriamo che ci riesce bene e dunque continuiamo farla sempre nello stesso modo. È un atteggiamento comprensibile soprattutto per i neofiti della corsa, costretti ad affrontare una curva d'apprendimento e miglioramento piuttosto ripida: per darci maggiori motivazioni, rischiamo di restare nella nostra comfort zone, perché almeno un risultato lo vediamo, nonostante la fatica cui ci sottoponiamo.

IL LATO NEGATIVO DELLA COMFORT ZONE
Il problema è che, raggiunta una minima forma fisica, l'assenza di varietà contribuisce a rallentare i progressi e a stabilizzare l'esistente. Se dunque inizialmente la comfort zone ci ha aiutato a trovare motivazioni, ora inizia a remare contro. Ed è qui che viene utile il consiglio degli esperti: fatto salvo che ognuno ha la propria andatura e che è fondamentale saper ascoltare il proprio corpo, l'indicazione è di variare l'intensità della corsa.

VARIARE FA BENE
Una soluzione possibile è quella di svolgere gran parte della sessione di allentamento mantenendo la nostra andatura naturale, concedendoci però momenti nei quali corriamo più lentamente e altri caratterizzati da maggiore intensità. In che misura alternarli è questione profondamente personale, che è bene valutare con l'aiuto di un esperto, ma se la varietà è adottata nel modo più adatto al nostro corpo, allora otterremo dal running il meglio che potremo.

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