Roma, 9 gennaio 2018 - Dai calzini per diabetici alla papera hi-tech per i bambini malati: sono alcune delle innovazioni premiate con il titolo "Best of innovation" al Ces, la fiera dell'elettronica di consumo che ha aperto i battenti oggi a Las Vegas con focus su intelligenza artificiale, robotica e reti mobili di quinta generazione. Dotato di rotelle e grandi occhi, Buddy è il robot della francese Blue Frog che controlla la casa, intrattiene i bambini e ricorda agli anziani di prendere le medicine. Lo scaffale Aipoly toglie code e casse al supermercato con un concetto di negozio autonomo - già fatto vedere da Amazon - dove l'utente viene tracciato mentre prende i prodotti e paga all'uscita via app. Siren presenta calzini 'smart' per diabetici, che monitorano il piede per evitare la formazione di ulcere. My Special Aflac Duck è invece una papera interattiva di peluche pensata per dare conforto ai piccoli pazienti oncologici. Tra le compagnie note, il riconoscimento per l'innovazione va all'auto elettrica Nissan Leaf con l'assistente alla guida ProPilot, e a Samsung per il televisore Serie S con schermo Qled da 75 pollici. Dell, infine, è premiata per il suo programma ecologico che prevede il riciclo di 7 tonnellate di plastica raccolta sulle spiagge per farne imballaggi di computer portatili. 

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A Las Vegas la tecnologia si declina a 360 gradi e segue alcune direttrici chiave: la casa e le auto sempre più connesse. Immensa vetrina di un settore, quello dei gadget hi-tech, in cui quest'anno le persone spenderanno 351 miliardi di dollari solo negli Usa, il Ces ha chiuso nel 2017 la sua cinquantesima edizione con 184mila presenze. Per il 2018 punta ancora più in alto, con 4mila espositori in 230mila metri quadrati di fiera. Nell'arena trovano spazio anche le start up italiane selezionate dalla prima missione "made in Italy" promossa da incubatori tecnologici e patrocinata dal Ministero dello Sviluppo economico. È così che in Nevada c'è la friulana Bentur che con Spirugrow punta a selezionare i super-alimenti del futuro; la ligure Beltmap che si propone come il Google Maps per i gli ipovedenti; la bolognese Iooota con il robottino Jarvis. 

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