Diego Schwartzman
Diego Schwartzman

Roma, 20 settembre 2020 – Il pareggio nel tennis non esiste, ma oggi sarebbe servito. Diego Schwartzman affronterà domani il serbo Novak Djokovic nella finale degli Internazionali d’Italia dopo aver sconfitto, in una interminabile semifinale, il canadese Denis Shapovalov per 6-4, 5-7, 7-6. Perché il pareggio? Dopo oltre tre ore di gioco 113 punti per l’argentino contro i 112 del canadese.

E’ l’argentino a partire meglio, vince il primo game e poi trova subito il break al secondo gioco e si issa, confermandolo, tre a zero in maniera rapida. Poi Shapovalov entra in partita grazie alla prima di servizio e agli angoli sfruttando la mancina. Il match è più equilibrato ma l’argentino può chiudere il parziale avanti 5-3 e servizio. Shapovalov trova la reazione giusta con tre palle break, spreca le prime due ma la terza va a segno con risposta e diritto lungo linea. Sul 5-4 Shapovalov ha due palle game, ma l’argentino lotta, si salva e conquista una palla break con un doppio fallo dell’avversario. Una bella prima vale il salvataggio per il canadese che però ne concede un’altra su cui Schwartzman si infila incassando il primo set per 6-4.

A inizio secondo set comandano i servizi, buone percentuali di prime sia da una parte che dall’altra e presto si va 2-2, ma al quinto game Schwartzman presta il fianco a due palle break consecutive anche per via di uno splendido diritto lungo linea di Shapovalov, alla seconda l’argentino sparacchia in rete e cede il servizio. Il canadese sale in cattedra prendendo il comando del gioco, meno errori, più vincenti, arrivano altre due palle break sul 4-2: l’argentino si salva con diritto e servizio e accorcia 4-3. Sul 5-4 tocca a Shapovalov chiudere i conti, ma due errori gratuiti concedono a Schwartzman la possibilità di rientrare e il canadese tende la mano all’avversario con un doppio fallo: 5-5. Ma il set è imprevedibile, infatti Shapovalov conquista quattro punti in fila e un nuovo break. I colpi di scena non finiscono, l’argentino può di nuovo impattare il game successivo ma la riga salva Shapo che poi chiude il set 7-5.

Il terzo set inizia con un trattamento alla schiena per un dolorante Shapovalov, ma sull’1-0 per l’avversario c’è anche la palla break che il canadese annulla al termine di uno scambio durissimo con un diritto sulla riga. Il game è estenuante, alla fine Shapovalov sopravvive e impatta 1-1. Nel terzo game Shapo è scintillante, spara diritti e rovesci con una profondità che sfianca l’argentino che deve concedere il break. Neanche il tempo di gustarsi il vantaggio che il canadese tende la mano a Schwartzman e lo fa rientrare sul 2-2, l’argentino ricambia e cede di nuovo il servizio che Shapo conferma: 4-2. Ma il match è un labirinto inestricabile, un giallo irrisolto e Schwartzman riesce a risalire fino al 4-4. I servizi non contano più, infatti Schwartzman concede subito altre tre palle break e Shapo va 5-4 per servire per il match, purtroppo per lui non chiude ed è 5-5. Dopo una serie di break l’argentino tiene una battura e va a condurre 6-5, ma la naturale conclusione di una partita interminabile è il tiebreak: Schwartzman ha più energie e chiude 6-4, 5-7, 7-6 dopo 3h15’ di gioco. Domani l’ultimo atto contro Novak Djokovic.