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19 giu 2022

Stile mondiale: Italia, bronzo 4x100

Il quartetto si conferma ai vertici e sale sul podio nonostante un Miressi sotto tono

19 giu 2022
gianmario bonzi
Sport
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo: dopo Tokyo un’altra medaglia da incorniciare

di Gianmario Bonzi

Saranno anche i Mondiali delle assenze pesanti e numerose, ma ieri in acqua non se n’è accorto onestamente nessuno. Un po’ perché gli Stati Uniti sono sbarcati a Budapest con gli atleti migliori (Dressel e Ledecky, le due vere stelle, subito a segno tra staffetta 4x100 sl e 400 sl, 16esimo oro iridato per Katie), un po’ perché sono sbocciati nuovi campioni con tempi clamorosi, vedasi il 20enne francese Marchand primo sui 400 misti in 4’04"28, a un passo dal record mondiale di Phelps che resiste da Pechino 2008 con costumi gommati, o l’australiano di 22 anni Elijah Winnington, in trionfo nei 400 sl in 3’41”22, ottavo crono di sempre. In tutto questo l’Italia risponde presente e si conferma tra le potenze natatorie mondiali, riportando sul podio la 4x100 sl maschile dopo Tokyo 2020 (pur scendendo di un gradino) e sognando davvero la storia, oggi, con Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi, in finale rispettivamente su 50 farfalla (con doppio primato italiano, nulla è impossibile) e 100 rana, cioè in specialità dove mai gli azzurri hanno conquistato ori iridati (idem a dorso). Il tabù può cadere. Prima giornata e prima medaglia, dunque, per la squadra di Cesare Butini. Attesa, nella 4x100 sl, che con gli stessi uomini dell’argento a Tokyo chiude al terzo posto, un risultato comunque di grande valore, quarto podio assoluto nella specialità dopo il bronzo di Kazan 2015 che seguiva l’argento del 2007 a Melbourne e l’altro bronzo nel 1975 a Cali con il presidente FIN attuale, Paolo Barelli, sui blocchi per la prima medaglia del nuoto italiano maschile ai Campionati Mondiali.

Il risultato stavolta è maturato nella sofferenza, dopo la prima frazione complicata di Miressi (solo quinto in 48”38, con passaggio troppo veloce inseguendo Dressel); per una volta, però, ci hanno pensato gli altri tre a fare la differenza, tutti sotto i 48" lanciati, con Zazzeri addirittura in 47”35. Finale in 3’10”95, bronzo davanti a Gran Bretagna e Ungheria, dietro USA e Australia, due potenze classiche del nuoto. Va bene così.

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