di Leo Turrini Meno male che c’è Carletto! Guidando una Ferrari che non vale un’unghia del suo talento, il giovane Leclerc ha miracolosamente posizionato la Rossa in seconda fila sulla griglia di partenza del Gran Premio di Inghilterra (il via oggi alle 15,10, diretta Sky). Un risultato oggettivamente inatteso, se si pensa che il povero (non in banca, eh) Vettel non è andato più in là della decima casella. Parlando con onestà, dirò subito che...

di Leo Turrini

Meno male che c’è Carletto! Guidando una Ferrari che non vale un’unghia del suo talento, il giovane Leclerc ha miracolosamente posizionato la Rossa in seconda fila sulla griglia di partenza del Gran Premio di Inghilterra (il via oggi alle 15,10, diretta Sky). Un risultato oggettivamente inatteso, se si pensa che il povero (non in banca, eh) Vettel non è andato più in là della decima casella. Parlando con onestà, dirò subito che esultare per un quarto posto, a distanza siderale dalle Mercedes di Hamilton e Bottas, fotografa bene il presente malinconico del Cavallino. L’auto non è competitiva. Immaginare di vincere in fretta è una utopia. Difetti e carenze, a livello umano e tecnologico, non svaniranno dalla sera alla mattina. In compenso, Leclerc è proprio bravo. A volte sbaglia anche lui, perché l’esperienza non te la regala nessuno. Ma il ragazzo ci mette un entusiasmo che rincuora.

IL GIALLO. Tanto per non farci mancare niente, fino all’ultimo la seconda fila di Carletto è stata in discussione. Il Principe di Monaco era accusato di avere intralciato in corsia box Lance Stroll, il figlio di papà che guida la Racing Point, scandalosa copia della Mercedes. Per fortuna i commissari si sono messi una mano sulla coscienza e hanno capito che penalizzare Carletto avrebbe rappresentato fare un torto ad un driver coraggioso.

Meglio così.

IN FUGA. Tutto ciò premesso, le Frecce Nere vivono e viaggiano su un altro pianeta. L’abilità Mercedes nell’interpretare i regolamenti tecnici ha creato una realtà parallela, uccidendo equilibrio e competizione. Hamilton e Bottas corrono da soli, ieri Lewis ha anche avuto modo di concedersi un mezzo incidente, senza alcun effetto sullo schieramento al via. Di sicuro la Ferrari ha i suoi guai a cui pensare e ha colpe tecniche non condonabili. Ma che Jean Todt, il presidente della federazione internazionale, assista inerte alla perdita di credibilità del campionato, insomma, è al tempo stesso triste e ridicolo.

LA GARA. Oggi Leclerc parte con gomme medie. Potrebbe inventare una strategia per cercare di strappare alla Red Bull di Verstappen il terzo posto alle spalle dei missili Mercedes, ma la vedo dura, considerato il livello complessivo della prestazione Ferrari.

Ma è pur vero che sperare costa niente. Buona domenica.