di Ilaria Checchi Ottava vittoria consecutiva, collezionata rifilando un netto 6-2 al Crotone, e tre punti che servono a tenere il fiato sul collo al Milan capolista ma per l’Inter sono ben altre le cifre da capogiro tutte legate a doppio filo a Lukaku. Nella giornata in cui è Lautaro Martinez a portarsi a casa il pallone dopo la personale tripletta rifilata ai calabresi, il belga ha tagliato due traguardi importanti: con la rete messa a segno ieri, infatti, il numero 9 è arrivato a quota 50 reti in maglia nerazzurra in 70 apparizioni totali, a cui vanno aggiunti anche i 9 assist confezionati...

di Ilaria Checchi

Ottava vittoria consecutiva, collezionata rifilando un netto 6-2 al Crotone, e tre punti che servono a tenere il fiato sul collo al Milan capolista ma per l’Inter sono ben altre le cifre da capogiro tutte legate a doppio filo a Lukaku. Nella giornata in cui è Lautaro Martinez a portarsi a casa il pallone dopo la personale tripletta rifilata ai calabresi, il belga ha tagliato due traguardi importanti: con la rete messa a segno ieri, infatti, il numero 9 è arrivato a quota 50 reti in maglia nerazzurra in 70 apparizioni totali, a cui vanno aggiunti anche i 9 assist confezionati per Lautaro e compagni. Con il Crotone "Big Rom" ha anche raggiunto le 50 presenze in serie A in sole due stagioni collezionando 19 presenze, siglando 16 gol (4 in Champions League in 5 presenze) e 12 reti in 14 partite in campionato per un totale di 35 gol in 50 presenze in A. Solo cinque giocatori hanno segnato più gol del belga nelle loro prime 50 gare nel massimo campionato italiano nell’era dei tre punti a vittoria e si tratta di Cristiano Ronaldo (40), Ronaldo (38, Shevchenko (37), Milito(37) e Montella (36).

In 70 presenze, dunque, sono 50 le reti totali con una media di 0,71 gol a partita e proprio per questi numeri straordinari la contrattura alla coscia destra che ha costretto l’attaccante a lasciare il campo anzitempo desta particolare ansia nell’ambiente, anche se è lo stesso Conte a rassicurare: "Romelu mi ha detto di avere un piccolo affaticamento al quadricipite, si è fermato subito e vedremo se ce la farà contro la Sampdoria ma non dovrebbe essere nulla di grave". E’ probabile però che il giocatore sia costretto non solo a saltare la gara contro i doriani ma anche quella contro la Roma del 10 gennaio, mentre è da valutare la sua presenza contro Fiorentina (13 gennaio) e Juventus (17).

La ritrovata fame sotto porta di Lautaro Martinez, dunque, potrebbe rivelarsi in vista dei prossimi match davvero preziosa per Conte: Lukaku segna in media un gol ogni 87 minuti in Serie A e quando è stato assente in campionato l’Inter ha pareggiato contro il Parma e anche nella gara successiva contro l’Atalanta (quando ha giocato solo 15 minuti) i nerazzurri non sono andati oltre l’1-1. L’anno scorso, nell’ottobre 2019, è stato assente nel match di Champions League perso dall’Inter 2-1 con il Barcellona ma sempre nella passata stagione il belga è stato costretto a saltare le due partite con Torino e Spal che Conte ha comunque vinto: quella era però un’altra squadra che poteva affidarsi ad Alexis Sanchez, oggi non al top della forma.

Lu-La a parte, per Conte ieri sono arrivate buone risposte anche da Sensi, vicino al recupero totale della condizione, e da Hakimi mentre il tecnico ha avvertito Vidal dopo i pessimi 45 minuti giocati: "Deve abbassare la testa e pedalare, qui nessuno ha il posto assicurato. Arturo deve fare molto meglio di quello che sta facendo ora: gli manca la continuità, forse al Barcellona si allenava facendo il torello ma lui sa bene che deve cambiare marcia".