Fabio Quartararo dopo la pole conquistata a Sepang (Ansa)
Fabio Quartararo dopo la pole conquistata a Sepang (Ansa)

Sepang, 2 ottobre 2019 - Fabio Quartararo continua a fare cose straordinarie. Sì, perché la pole di Sepang ha davvero il sapore dell’impresa. Del colpo da maestro, del guizzo con il quale ribadire che il prossimo anno, nella bagarre per il titolo, lui, il francese della Yamaha Petronas ci sarà. Già, la Yamaha. Ed è qui che si va a registrare il secondo messaggio forte e chiaro che arriva dalla Malesia. La Yamaha sta tornando a fare sul serio a minacciare da vicino la Honda (a questo punto più della Ducati) piazzando tre piloti (tre) nella prima fila: oltre a Quartararo ci sono Vinales (M1 ufficiale) e Morbidelli (Yamaha Petronas). Uno strapotere dal quale anche questa volta rimane fuori Rossi (sesto tempo) che però è apparso decisamente più in condizione rispetto alle ultime gare. Valentino c’è e non molla, ma i compagni di avventura (appunto in Yamaha) stanno meglio, vanno veloci e dimostrano che il lavoro del team giapponese procede molto bene. Da qui la considerazione della giornata: Rossi ha la libertà e il diritto di punzecchiare ancora chi lavora attorno alla M1 (e fa bene), ma le risposte dei vari Quartararo, Vinales e via dicendo sono una replica forte e chiara sul fatto che il prossimo anno, Valentino o non Valentino, la Yamaha punterà al titolo. A scardinare la statua di Marquez e ricacciare indietro le ambizioni della Ducati.