Andrea Dovizioso in azione a Spielberg (Ansa)
Andrea Dovizioso in azione a Spielberg (Ansa)

Spielberg, 15 agosto 2020 - Andrea Dovizioso passa e chiude. Niente rinnovo e addio alla Ducati. Dopo otto anni. Strappo ufficiale e definitivo, quello di Dovi che alla vigilia della doppia tappa in Austria, ha voluto dare l’ultima accelerata a una situazione che di fatto si era fatta opprimente. No, Dovizioso ha preferito non aspettare il contatto, l’appuntamento, che a Borgo Panigale si era deciso di fissare per l’ultima tappa della discussione di un contratto che difficilmente sarebbe arrivato ad accontentare entrambe le parti.

Motogp, il Gran Premio d'Austria

La vicenda, per i vertici Ducati, si sarebbe dovuta risolvere in un modo o nell’altro proprio fra una decina di giorni, dopo il secondo Gp di Zeltweg, ma DesmoDovi ha deciso di spiazzare tutti. Così, prima delle qualifiche ecco l’annuncio (per voce e via social del suo manager, Battistella): Dovizioso non sarà un pilota Ducati, nel 2021, questo il messaggino che di fatto lascia definitivamente aperta la porta del mercato a Ducati, per la moto da consegnare a chi affiancherà Miller, promosso da Pramac un mesetto fa.

Tre le ipotesi: promuovere (ancora da Pramac) Bagnaia, puntare a sorpresa su Zarco, oppure consegnare una Desmo a Lorenzo che riprenderebbe l’avventura in rosso dopo l’esperienza in Honda e l’addio senza rimpianti al team giapponese.

Dovizioso? Piace a Ktm o potrebbe essere la mossa a sorpresa di Aprilia in attesa della sentenza Iannone. Intanto, nella griglia del Gp d’Austria, Dovi apre la seconda fila. Bella la pole di Vinales (Yamaha) con Rossi assolutamente in affanno e solo dodicesimo.