Max Biaggi (Ansa)
Max Biaggi (Ansa)

Biaggi, andiamo subito al nocciolo della questione: ma secondo lei, chi glielo ha fatto fare a Valentino di continuare a correre fino a 41 anni?

"Mmm... attenzione a metterla su questo piano. Secondo me tutto è possibile, anche quando sembra che l’età possa dire il contrario".

Dunque, lei crede che Rossi possa diventare campione del Mondo anche a quarant’anni?

"Io ho vinto il mio ultimo Mondiale a 41 anni (Superbike, stagione 2012, in sella ad Aprilia ndr). L’età conta sulla carta d’identità. Poi, in pista, a fare la differenza arriva da altri valori. Le motivazioni, la testa, la tenuta fisica...".

Se però guardiamo a questa stagione, per Rossi e gli altri sembra già un’annata durissima, è d’accordo?

"Beh, il Marquez che ho visto nelle prime gare mi è sembrato addirittura più performante degli anni scorsi. Sì, lo spagnolo lo vedo favorito assoluto al titolo".

In bagarre con chi?

"Io dico, occhio a Vinales e ovviamente a Rossi".

Biaggi, forse ha dimenticato la Ducati?

"No, non l’ho dimenticata".

Dovizioso è da Mondiale o no?

"Di sicuro le Ducati stanno facendo bene, su questo non possono esserci dubbi. Ma se devo essere sincero dico che per loro non sarà facile ripetersi. Rivedo il Mondiale scorso, vedo quanto ha fatto la Ducati e penso che ripetere un’annata del genere sarà molto difficile".

Colpa di chi?

"Degli avversari. Sì, nessuno farà sconti alla Ducati e dove un anno fa qualcuno poteva sottovalutare la loro forza e alla fine è rimasto indietro, questa volta non si farà trovare impreparato".

La rissa Marquez-Rossi, fra l’Argentina e Austin, però un aiutino a Dovi l’ha dato... A proposito, lei che ne pensa del fattaccio?

"Mi sembra che il Motomondiale sia da due, tre stagioni che inizia in modo movimentato"

Dunque?

"Dai... questo è uno sport dove si corre in moto. Dove si fa di tutto per vincere. Poi entrano in scena le fazioni... chi sta per uno e chi sta per l’altro, all’episodio in questione si aggiungono mille chiacchiere. Così tutto s’ingigantisce".

Quasi quasi va a finire che Biaggi assolve tutti, compresi Marquez e Rossi che se le stanno dando di santa ragione?

"Diciamo che certe situazioni contribuiscono a dare ancora più popolarità a uno sport, il nostro, che comunque è già molto popolare".

Messaggio ricevuto. Parliamo dei giovani?

"Argomento interessante".

Ci sono ragazzini che presto potrebbero non fare sconti a Marquez, Vale o anche a Iannone, Dovi e gli altri big?

"Forse ce ne sono. Anzi ce ne sono sicuramente, ma per arrivare lassù servono soprattutto il team e la... moto. Intesa come moto...prestante, forte, imbattibile. E nel Motomondiale le moto giuste sono solo e soltanto due".

Honda e Yamaha?

"Ehhh... faccia lei i suoi calcoli".

Niente miracoli per un debuttante, quindi?

"Non credo che un ’rookie’ riuscirà a fare il salto se non avrà team e moto giuste".

Il suo pupillo? La sua scommessa?

"Nel campionato spagnolo c’è un ragazzino bravissimo (nome top secret ndr) che per me farà bene, molto bene e sarei curioso di vederlo nel Motomondiale".

Parola del Corsaro.